Logistica healthcare: il settore tiene e guarda alla sostenibilità

Pubblicato il: 10 Febbraio 2022|

Il numero di spedizioni è stabile, ma queste vengono sempre più spesso accorpate. I vaccini anti-Covid spingono il segmento dei prodotti a temperatura controllata. Cresce l’attività dei grossisti verso farmacie e parafarmacie. Sono queste alcune tendenze del settore della logistica healthcare in Italia. Almeno secondo i risultati dalla nuova indagine realizzata dall’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con Consorzio Dafne. Vediamo, in sintesi, alcuni dati.

I dati

Nel 2021 il numero di spedizioni è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2020 (-0,3%), ma è sceso il totale dei colli (-6%), con una lieve flessione del peso dei prodotti gestiti (-2,2%).

Come nel 2020, continua la crescita dei volumi gestiti a basse temperature, spinti anche dall’esigenza di distribuire i vaccini anti-Covid19. Tra il 2020 e 2021 la quota di colli movimentati a temperature sotto lo zero passa dal 2 al 3 per cento, mentre per quelli gestiti fra 2 e 8 gradi si passa dal 14 al 15 per cento. Resta maggioritaria la quota di prodotti distribuita a temperature comprese fra 9 e 25 gradi (78% nel 2021), che dal 2018 al 2021 si è ridotta di nove punti percentuali.

La maggior parte dei flussi proviene da Lombardia (71%) e Lazio (15%), che sono anche le prime destinazioni dei prodotti, seguite da Campania e Toscana.  Altro effetto di Covid è la crescita del cosiddetto “ultimo miglio”: la consegna a domicilio dei farmaci passa dall’1 al 2% in un anno.  I flussi che arrivano direttamente nelle farmacie dai magazzini dei depositari rappresentano il 24% del totale.

Nel 2021 è fortemente aumentata la razionalizzazione delle consegne a farmacie e parafarmacie. A fronte di un aumento contenuto (+4,4%) del numero delle spedizioni dei distributori intermedi (poco sopra i 21 milioni, ancora ben al di sotto dei 25 milioni del 2019), il volume delle confezioni spedite è aumentato del 28,3%. “L’analisi rileva – sottolinea l’Osservatorio – una significativa riduzione del numero di consegne con origine dai grossisti e dirette a farmacie e parafarmacie: un’evidenza che si spiega con l’introduzione di politiche di razionalizzazione introdotte proprio in risposta allo scenario pandemico, con la scelta di accorpare le consegne riducendo il numero medio di consegne quotidiane presso le singole farmacie”.

Settore in evoluzione

“Tra riduzione della densità di valore per alcuni prodotti, cambiamenti di assortimento delle farmacie e dei mix di canale – spiega Damiano Frosi, direttore dell’Osservatorio Contract Logistics – il sistema logistico healthcare si è evoluto per rispondere alle sfide del settore, confermandosi asse strategico per il paese I dati del 2021, se confermati anche nei prossimi anni, indicherebbero che la strada verso l’ottimizzazione delle consegne ha assunto un carattere maggiormente strutturale. L’accorpamento delle consegne, senza impattare sulla continuità né sul livello di servizio al cittadino potrebbe rappresentare un’importante svolta in termini di sostenibilità ambientale, economica, ma anche sociale”.

L’outsourcing

Per quanto riguarda le scelte dell’industria farmaceutica sul fronte della logistica, l’analisi dell’Osservatorio evidenzia come nel comparto quasi tutte le attività di trasporto e oltre il 90% delle attività di magazzino siano terziarizzate, con l’affidamento di tutto il processo logistico a un unico fornitore nell’83% dei casi (strategic outsourcing).

 

Tag: Consorzio Dafne / distribuzione / logistica healthcare / politecnico di milano / supply chain /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE

Pazienti e scelte sanitarie: ancora non c’è la bussola

Prosegue la contesa su rappresentatività, diritti, competenze: lo scorso 19 ottobre il Tar Toscana ha bocciato un ricorso presentato da circa quindici associazioni contro la delibera 702 che include i pazienti esperti nei processi di acquisto dei dispositivi medici. E il recente atto di indirizzo ministeriale sembra appena un primo passo verso il coinvolgimento dei cittadini

Remedi4all: l’Europa scommette sul valore del repurposing

Il progetto Ue sul riposizionamento di farmaci già esistenti per altre indicazioni terapeutiche prevede il coinvolgimento di 24 istituti europei, coordinati da Eatris e un finanziamento di 23 milioni di euro attraverso il programma Horizon Europe

RUBRICHE
FORMAZIONE