Marche: certificazione di qualità per il bilancio sociale Inrca 2015

Pubblicato il: 26 Ottobre 2016|

Più ricerca, maggiore efficienza dell’offerta sanitaria, più esami e visite specialistiche assieme alla sperimentazione di modelli assistenziali innovativi a vantaggio degli anziani: questi gli elementi clou del Bilancio Sociale 2015 dell’Inrca di Ancona, il primo con certificazione di qualità, presentato oggi  alla presenza dei vertici della sanità regionale, del presidente di Italia Longeva Roberto Bernabei e della direzione strategica Inrca.

Sul piano dell’attività clinica sono quasi 4500 i ricoveri effettuati nel 2015 nel presidio ospedaliero di Ancona, ma che salgono 8700 se si considerano le sedi di Fermo, Cosenza e Casatenovo (Lc). Aumentano i day surgery, ovvero gli interventi in regime di ricovero limitato a poche ore: ad Ancona sono stati 548, +81% in due anni. In crescita rispetto all’anno precedente anche degli esami radiologici e di medicina nucleare, performance destinate a migliorare ancora, con le misure intraprese per la riduzione delle liste d’attesa. Al Cup infatti sono state garantite in media 2500 prestazioni aggiuntive grazie all’attivazione di tre ambulatori specialistici, a un servizio automatico di recall telefonico dei pazienti e a visite programmate anche di sera e il sabato.

Per quanto riguarda invece l’attività di ricerca 89 pubblicazioni scientifiche hanno prodotto 3373 citazioni (+50% in due anni) contribuendo così a studi condotti a livello globale in campo biomedico, delle malattie correlate all’età e sui bisogni di anziani e famiglie. “Per garantire la trasferibilità dei risultati della ricerca – spiega il direttore scientifico Fabrizia Lattanzio – abbiamo potenziato anche i rapporti col mondo produttivo, che riguardano la sperimentazione di kit diagnostici, tecniche riabilitative e tecnologie a supporto dell’active aging”. Il 91% delle imprese coinvolte nei progetti ha dichiarato di aver sviluppato idee innovative grazie all’Inrca. 18 sono le ricerche vinte nell’anno, per 1 milione 515 mila euro di finanziamenti ottenuti, di cui più del 30% europei. La cifra sorpassa gli 8 milioni se si considerano quelle già in corso, e contribuisce a definire il “Valore aggiunto” prodotto, ovvero la capacità di conferire valore a beni, servizi e capitale umano.

Censito anche il grado di soddisfazione dell’utenza: su 560 questionari relativi ai servizi ambulatoriali e di degenza della sede di Ancona, il punteggio medio attribuito è stato di 6,1 su 7. Tra i valori più alti ci sono il gradimento dell’assistenza prestata dal personale medico-infermieristico, il rispetto della riservatezza e l’appropriatezza delle cure. Elevato pure il numero di coloro che consigliano di curarsi presso l’ospedale (6,4). Dati che si confermano anche per la sede di Casatenovo (Lc). Nel presidio di Fermo, dai 252 questionari raccolti emerge un gradimento generale da parte di coloro che si interfacciano con la struttura (6,8), mentre particolarmente apprezzati risultano i servizi ambulatoriali, come la palestra (6,6).

 

 

 

Tag: Inrca Ancona / Italia Longeva /

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