Al via CPhI Worldwide 2021: il farmaco riparte da Milano e guarda al futuro

Pubblicato il: 9 Novembre 2021|

La Milano del farmaco riparte dopo la pandemia (e guarda al futuro). Lo fa ufficialmente tramite l’apertura dei lavori della CPhI Worldwide 2021, il più importante evento internazionale dedicato all’industria chimico-farmaceutica, che quest’anno prevede anche una formula in presenza, in programma dal 9 all’11 novembre all’interno del polo espositivo di Rho Fiera. (Milano). La manifestazione torna a Milano dopo 14 anni.

Numeri e partecipanti

Nella mattina di martedì 9 novembre gli organizzatori della manifestazione, insieme alle istituzioni cittadine, hanno simbolicamente effettuato il taglio del nastro, dando il via a una fiera che vedrà protagonisti oltre ottocento espositori provenienti da 170 Paesi differenti operativi su tutta la filiera: produttori di principi attivi, di macchinari, imballaggi, outsourcing, prodotti finiti e biofarmaci.

Investire nel settore

“Siamo di fronte a un grande evento mondiale, che vede Milano, la Lombardia e Fiera Milano protagonisti”, ha commentato Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia intercettata al termine della cerimonia inaugurale. “È un piacere girare per questi stand e vedere tutte le innovazioni che stanno crescendo nel mondo del settore farmaceutico. La possiamo considerare una spinta verso il futuro. Se oggi siamo qui è grazie al vaccino, la dimostrazione dell’importanza dell’industria farmaceutica. Bisogna investire in questo settore, le aziende e le istituzioni si devono impegnare in questo senso”.

I produttori di materie prime

Tra gli espositori presenti alla manifestazione anche le aziende di Api (Active pharmaceutical ingredients), ovvero i produttori di materie prime farmaceutiche, in Italia riunite nell’associazione confindustriale Aschimfarma-Federchimica presieduta da Paolo Russolo. Nel nostro Paese il settore nel 2020 ha sfiorato i 4,8 miliardi di fatturato, pari a circa il 10% della produzione mondiale, con una crescita del 14% rispetto al 2018 e una quota export pari all’86%. “Le aziende di Api operanti in Italia hanno prontamente reagito alla carenza di molti principi attivi che provenivano dai produttori asiatici – ha detto Russolo – ed è stata così garantita non solo la produzione di farmaci per le terapie contro la pandemia di Covid-19 per uso ospedaliero, ma soprattutto la continuità terapeutica per tutti quei pazienti affetti da malattie croniche”.

Un appuntamento fisso?

L’evento di novembre potrebbe non essere episodico, come ha spiegato di recente Luca Palermo, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano:“Con CPhI Worldwide abbiamo l’occasione di consolidare il nostro posizionamento in Europa come hub principale per le grandi manifestazioni internazionali. Stiamo lavorando per ospitare anche le prossime due edizioni del 2023 e 2025 e pensando ad un format fieristico europeo completamente dedicato alle life sciences in linea con la grande vocazione della regione. Ma dobbiamo essere bravi a competere”.

Tag: CPhI Worldwide / farmaci / Federfarma / industria farmaceutica /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE

Pazienti e scelte sanitarie: ancora non c’è la bussola

Prosegue la contesa su rappresentatività, diritti, competenze: lo scorso 19 ottobre il Tar Toscana ha bocciato un ricorso presentato da circa quindici associazioni contro la delibera 702 che include i pazienti esperti nei processi di acquisto dei dispositivi medici. E il recente atto di indirizzo ministeriale sembra appena un primo passo verso il coinvolgimento dei cittadini

Remedi4all: l’Europa scommette sul valore del repurposing

Il progetto Ue sul riposizionamento di farmaci già esistenti per altre indicazioni terapeutiche prevede il coinvolgimento di 24 istituti europei, coordinati da Eatris e un finanziamento di 23 milioni di euro attraverso il programma Horizon Europe

RUBRICHE
FORMAZIONE