Nasce un intergruppo parlamentare per l’innovazione sostenibile in sanità

intergruppo parlamentare
Pubblicato il: 16 Giugno 2022|

L’innovazione in sanità deve essere sostenibile e accessibile, per coniugare economia, equità e salute. Una sfida che mostra tutta la sua complessità e urgenza quando si parla di terapie avanzate, medicina personalizzata e rivoluzione digitale. Per questo nasce l’Intergruppo parlamentare per l’innovazione sostenibile in sanità. Un’iniziativa trasversale agli schieramenti politici, alla quale hanno aderito circa venti parlamentari delle Commissioni Finanza e Bilancio, Affari Sociali e Igiene e Sanità di Camera e Senato. “Questo intergruppo intende rapportare la sostenibilità economica a una sanità equa, con terapie avanzate e medicina personalizzata accessibili per tutti. Temi di politica, economia e finanza si intrecciano nell’attività del progetto: innovare la salute attraverso una nuova governance che contempli aspetti economici, l’adeguamento delle normative nell’ottica di una fluidificazione nell’accesso alle cure”, scrivono gli aderenti in una nota.

Un intergruppo parlamentare per cure sostenibili

“È prioritario introdurre i necessari cambiamenti nelle norme che regolano la finanza pubblica per adeguare l’articolazione giuridica ai cambiamenti che interverranno con le terapie avanzate e con la medicina digitale – sottolinea il senatore Daniele Manca (Pd), promotore dell’intergruppo – Dobbiamo garantire l’universalità d’accesso alle nuove terapie, garantendo la sostenibilità della finanza pubblica ed il pareggio di bilancio previsti in Costituzione. Le riforme servono per attrarre anche importanti investimenti nella ricerca e nella farmaceutica, indispensabili per favorire nuova occupazione. Il ‘brand’ salute rappresenta una straordinaria opportunità per sviluppare nel nostro Paese nuovi investimenti e promuovere una crescita economica sostenibile e qualificata”.

Sanità come investimento

Così la senatrice Elisa Pirro (M5S): “Insistere sulle terapie avanzate rappresenta per noi un investimento. Intervenire in una fase precoce della malattia e in particolare su quelle oggi curabili con la terapia genica, destinata ad avere ulteriori sviluppi in futuro, permette di interrompere in uno stadio iniziale gli effetti deleteri della patologia, dalla disabilità al decesso. Con una diversa impostazione diventerà possibile garantire alla persona di vivere una vita piena, in salute e benessere, inserita attivamente nel sistema Paese. Questo nuovo approccio – conclude Pirro – diventa un paradigma dal punto di vista sanitario ed economico”. Concorda il senatore Francesco Zaffini (FdI): “Serve un cambio di approccio culturale che porti a considerare la sanità non più come un costo, ma come un investimento, al fine di rafforzare l’uso della tecnologia per migliorare la prevenzione, la previsione, la diagnosi precoce e gli screening per il trattamento delle malattie, riducendo al contempo la pressione su sanità e welfare. Noi politici di tutti gli schieramenti siamo chiamati a creare uno spazio di confronto bipartisan per un dibattito aperto a tutti gli stakeholder interessati alle scelte di politica sanitaria da adottare per consentire al nostro Paese di accogliere e promuovere lo sviluppo delle innovazioni sanitarie. Abbiamo 20 milioni di prestazioni sospese, un italiano su tre aspetta una prestazione sanitaria, solo la tecnologia ci può salvare. La sanità – conclude Zaffini – non ha colore”.

Tag: Parlamento / terapie avanzate /

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