Materia medica processing: nasce a Siena la prima officina farmaceutica di cannabis terapeutica

Materia medica processing
Pubblicato il: 24 Luglio 2025|

C’è anche il via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e dell’Ufficio centrale stupefacenti del ministero della Salute. Materia medica processing diventa la prima company italiana (certificata Gmp) deputata allo sviluppo di farmaci a base di cannabis.

La startup, con sede a Siena, ha ottenuto l’autorizzazione come officina farmaceutica per la lavorazione, ripartizione e confezionamento di principi attivi, consolidando un modello operativo unico in Italia.

L’autorizzazione è giunta poco prima di quella rilasciata dal ministero, che consente l’importazione e la distribuzione di infiorescenze di cannabis medica (tra cui la varietà Bedrocan) e di un olio bilanciato a base di tetraidrocannabinolo e cannabidiolo.

Un nuovo partner per il Servizio sanitario nazionale

Le autorizzazioni completano un percorso regolatorio che ha l’obiettivo di portare la startup a operare su tutta la catena del valore: dalla lavorazione di principi attivi alle forniture ospedaliere, fino alla distribuzione al dettaglio in farmacia.

L’azienda – supportata dalla presenza nel capitale di due investitori internazionali, Kairos Partners e Merida Capital Holdings – consolida il suo posizionamento come realtà di riferimento in un comparto in forte espansione.

“In un mercato in rapida espansione, vogliamo essere un partner affidabile per il sistema sanitario, garantendo ai pazienti l’accesso a principi attivi standardizzati e sicuri”, affermano Pietro Paolo Crocetta e Giovanni Isoldi, rispettivamente amministratore delegato e chief operating officer di Materia Medica. “La nostra missione è supportare i medici nell’offrire ai pazienti le migliori opzioni terapeutiche disponibili. In quest’ottica, abbiamo compiuto un passo importante per ampliare l’offerta di prodotti in Italia e continueremo a sensibilizzare le istituzioni sull’importanza di questo settore”.

Un mercato destinato a superare i 65 miliardi entro il 2030

Secondo Prohibition Partners, il mercato globale della cannabis medica è destinato a superare i 65 miliardi di dollari entro il 2030.  In Italia i pazienti in terapia sono più di cinquantamila e le vendite hanno registrato un incremento del venticinque per cento nell’ultimo anno.

A fronte di un fabbisogno stimato in oltre 1.200 chili equivalenti, la produzione interna copre meno del venti per cento: per questo l’Italia fino a questo momento è stata dipendente dalle importazioni.

Tag: cannabis terapeutica / dolore cronico / Materia medica processing /

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