Dioptra, il progetto che punta a rivoluzionare lo screening del tumore del colon-retto

Il nome, Dioptra, dice poco o nulla. Ma l’ambizione di questo progetto, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma quadro Horizon Europe, è quella di rivoluzionare lo screening del tumore del colon-retto, che già oggi è in grado di determinare una significativa riduzione della mortalità (10-32 per cento) per quella che rappresenta la terza forma di cancro più diffusa tra gli uomini (dopo quelli della prostata e del polmone) e la seconda tra le donne (dopo i tumori al seno).
In cosa consiste lo screening per il tumore del colon-retto?
L’approccio alla diagnosi precoce, al momento, è riservato agli uomini adulti (50-69 anni). Ancora oggi però il 20 per cento dei casi di malattia – poco più di novemila diagnosi, attenendosi alle stime del 2022 – viene scoperto quando il cancro si è già insediato anche in altri organi. Nel caso specifico, le altre sedi colpite più di frequente sono il fegato, i polmoni, il peritoneo e il cervello.
Da qui l’importanza dello screening di popolazione per la diagnosi precoce. Per questo tipo di malattia, l’indagine consiste nella raccolta (a casa) di un campione di feci e nella ricerca (in laboratorio) di tracce di sangue non visibili a occhio nudo. Poiché la malattia si sviluppa lentamente a partire da piccole formazioni benigne (polipi) che possono sanguinare diversi anni prima della comparsa di altri disturbi, l’esame è indicativo. E in grado – eventualmente seguito dalla colonscopia e dalla rimozione dei polipi – di determinare una riduzione della mortalità compresa tra il 9 e il 32 per cento.
Progetto Dioptra: di cosa si tratta?
Ma considerando che i numeri della malattia sono in aumento anche tra le persone più giovani, si ragiona su come intercettare le persone più a rischio anche prima dell’inizio dello screening già previsto. Dioptra ambisce proprio a individuare coloro che appartengono a un target più “sensibile” (al rischio di ammalarsi di tumore del colon-retto), tra gli under 50.
Come? Utilizzando un esame del sangue di routine per allargare la diagnosi precoce del tumore del colon-retto a persone che – poiché considerate troppo giovani – non avrebbero diritto ad accedere allo screening secondo le attuali linee guida. Utilizzando una lista di tremila biomarcatori, Dioptra punta a identificare quelli associati alla presenza di cellule cancerose. E che potrebbero essere specifici per la malattia, in quanto assenti dai campioni che saranno prelevati dalle persone sane.
Una volta identificata una “lista” di biomarcatori indicativi della malattia, i ricercatori utilizzeranno questi dati per testare modelli di intelligenza artificiale. L’obiettivo è stratificare il rischio di sviluppare la malattia, monitorare nel tempo l’evoluzione di queste cellule e stabilire (quando necessaria) la strategia terapeutica più opportuna.
Verso uno screening personalizzato del tumore del colon-retto
Infine ci sarà la validazione di un protocollo di screening che – anche attraverso lo sviluppo di un’applicazione mobile, che offrirà ai cittadini sani l’opportunità di monitorare il proprio rischio di sviluppare la malattia: documentando i valori dei biomarcatori di routine – di fatto punta in maniera decisa sulla biopsia liquida come strumento per allargare la diagnosi precoce del tumore del colon.
La soluzione sarà in ultima istanza analizzata in termini di efficacia finanziaria rispetto allo status quo. Obiettivo: produrre prove per spingere a modificare le politiche sulle linee guida per lo screening del tumore del colon-retto. “L’auspicio è che, attraverso Dioptra, lo screening per il tumore del colon-retto possa diventare più personalizzato e accessibile”, afferma George Matsopoulos, docente di ingegneria elettronica e informatica dell’Università di Atene e coordinatore del lavoro, che sarà portato avanti da 28 partner di 15 diversi Paesi (Grecia, Svizzera, Olanda, Italia, Lettonia, Bulgaria, Cipro, Lituania, Danimarca, Lussemburgo, Slovenia, Spagna, Belgio, Regno Unito e Austria).
Per maggiori informazioni, è disponibile il sito del progetto Dioptra.


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