Benessere animale, sondaggio Aisa-Federchimica: italiani attenti all’etichetta

allevamento bovini
Pubblicato il: 2 Maggio 2022|

Italiani attenti all’alimentazione e al controllo dell’etichetta. Sempre più consumatori ritengono la garanzia del benessere degli animali da allevamento un elemento fondamentale nelle scelte di acquisto e sarebbero disposti a pagare di più i prodotti a fronte di maggiore tutela. È quanto emerge dal sondaggio di Aisa-Federchimica, l’Associazione nazionale imprese salute animale, realizzato in collaborazione con Swg e presentato nel corso del webinar “Benessere animale, per mangiare e vivere meglio”.

Attenzione all’alimentazione

In tema di dieta, viene preferita quella mediterranea con un equilibrio tra alimenti di origine animale e non (57% degli intervistati). Gli alimenti di origine animale sono preferiti soprattutto dalla popolazione più giovane, tra i 18 e i 34 anni (18%), che li consumano fino a 4 volte a settimana. Gli italiani si dimostrano attenti alle etichette: il sondaggio Aisa-Federchimica e Swg dimostra che sei italiani su dieci controllano quanto viene riportato dal produttore e acquistano anche secondo le modalità con cui l’animale è stato allevato. Specie gli italiani che seguono una dieta particolarmente povera di carne e latticini fanno più attenzione a verificare in etichetta se l’allevamento è a terra o all’aperto.

La qualità è la prima scelta

La qualità vince sul prezzo e soltanto tre italiani intervistati su dieci sceglie il prodotto meno caro. Ben il 71% del campione controlla sempre che il prodotto sia 100% Made in Italy, un’eccellenza che tutto il mondo riconosce al nostro Paese (ne è convinto l’85% dei rispondenti) ma che, ne sono sicuri nove italiani su dieci, non è sufficientemente tutelata dalle istituzioni che dovrebbero fare di più per preservarla da imitazioni di bassa qualità (83%). Un italiano su due è convinto che nel nostro Paese ci sia poca attenzione alla salute e al benessere dell’animale e soltanto un intervistato su cinque dichiara che l’allevatore è molto attento al benessere dell’animale.

La tutela del benessere animale

Che cosa è possibile fare per tutelare maggiormente il benessere animale? Per gli intervistati del sondaggio bisognerebbe diminuire gli antibiotici, il numero di animali presenti nel singolo allevamento e aumentare il monitoraggio della salute psicofisica dell’animale. Il 67% degli italiani non ha dubbi: sì a un prezzo maggiore se sull’etichetta è presente una certificazione relativa alla tutela del benessere in allevamento.

Verso la One health

“Assicurare la salute dei nostri animali – ha commentato la presidente di Aisa-Federchimica, Arianna Bolla – significa anche assicurare la qualità degli allevamenti e quindi dei prodotti che ne derivano. In questa partita, un ruolo cruciale è quello giocato dal medico veterinario nel monitoraggio della salute e nell’utilizzo corretto dei farmaci, una responsabilità da cui discendono una serie di ricadute tanto sull’uomo, quanto sull’ambiente. Al termine di questo ciclo di incontri, rinnovo alle istituzioni intervenute un appello importante: investire oggi nella salute animale e in quella del pianeta è centrale per assicurare a tutti noi un domani in salute, la piena realizzazione di One Health tutela anche le produzioni e salvaguarda il nostro Made in Italy”.

Tag: aisa-federchimica / allevamento / etichetta / swg /

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