Pubblicità dei farmaci veterinari: i paletti del ministero

Pubblicato il: 20 Luglio 2022|

La pubblicità di un farmaco veterinario non può vantare primati di vendita del prodotto o utilizzare il termine “efficace”. Ad affermarlo è una una nota del direttore dell’Ufficio medicinali veterinari del ministero della Salute, Angelica Maggio, riportando le nuove disposizioni del Comitato tecnico sanitario.

Primati di vendita ed efficacia

“Non è consentito – si legge nella nota – inserire nei messaggi pubblicitari informazioni su primati di vendita del prodotto, in quanto questo tipo di informazione non è qualificante, può essere fuorviante per il paziente e innescare un subliminale giudizio che un prodotto è superiore ad un altro”. Inoltre, “non è ammesso l’utilizzo del termine ‘efficace’, in quanto descrive uno dei requisiti essenziali che un prodotto deve posseder”. Per quanto riguarda l’estensione del periodo di validità dei decreti di autorizzazione, il ministero precisa “che il messaggio pubblicitario che sarà approvato non potrà più contenere tali informazioni, qualora precedentemente presenti”. Le nuove disposizioni sono state definite dalla Sezione Pubblicità Sanitaria del Comitato, dopo aver valutato la documentazione fornita da aziende del settore riferita a situazioni ripetibili.

La pubblicità dei farmaci veterinari

L’autorizzazione a effettuare una pubblicità sanitaria di un medicinale veterinario senza obbligo di ricetta, ricorda il ministero sul sito istituzionale, è rilasciata su domanda, indicando il prodotto, il tipo di pubblicità e il relativo mezzo di diffusione. Una domanda si riferisce sempre a un solo messaggio, cioè a un unico testo (anche se destinato a più mezzi di diffusione, ead esempio un testo stampa da utilizzare come cartello stradale e come cartello farmacia). Se si tratta di spot televisivo o cinematografico va allegata anche la vignetta rappresentante la sequenza ipotizzata nella pubblicità e la durata.

Tag: farmaci veterinari /

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