Optimvia e Ginkgo Bioworks, accordo di collaborazione per produrre eparina biosintetica

Pubblicato il: 13 Gennaio 2022|

Riuscire a produrre l’eparina biosintetica senza far ricorso agli animali. Con questo intento nasce la collaborazione tra Optimvia, società americana specializzata in prodotti farmaceutici che utilizzano glicani solfati per la generazione di eparina, e Ginkgo Bioworks, azienda biotecnologica Usa, fondata da scienziati del MIT per sfruttare l’ingegneria genetica nella produzione di batteri con applicazioni industriali.

La partnership

Le due aziende statunitensi uniranno la loro esperienza per ottimizzare la produzione di eparina, sfruttando la piattaforma di ingegneria cellulare ed enzimatica di Ginkgo, nonché la sua esperienza nello sviluppo del processo di fermentazione, per migliorare rapidamente le prestazioni della tecnologia di produzione dell’eparina biosintetica di Optimvia. Potrebbe, così, nascere un’importante alternativa alla produzione del farmaco dall’intestino dei suini.

Eparina, un farmaco essenziale

L’eparina è uno dei medicinali considerati essenziali dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e la produzione in laboratorio, senza il ricorso ad animali, è uno degli obiettivi primari per garantire sufficiente approvvigionamento. Come ha spiegato il ceo di Ginkgo, Jason Kelly, ci sono due grandi vantaggi dalla produzione enzimatica: estrarre un prodotto più pulito e creare una catena di approvvigionamento più solida. Kelly ha sottolineato che al mondo ci sono 350 milioni di suini in grado di soddisfare la domanda globale di eparina e, tra il 60% e l’80% si trova nei macelli in Cina. La mancanza di diversità geografica implica che qualsiasi modifica alle normative commerciali può mandare fuori controllo l’offerta e in caso di epidemia, come un focolaio di mucca pazza o peste suina africana, centinaia di animali potrebbero essere uccisi e i prezzi dei principi attivi farmaceutici potrebbero salire alle stelle.

Autosufficienza nella produzione

“L’obiettivo di produrre eparina biosintetica è simile alla famosa svolta di Genentech di creare insulina attraverso metodi basati su cellule ricombinanti invece di fare affidamento all’estrazione dal pancreas di maiale”, ha commentato Keith Kleeman, ceo di Optimvia. L’unione delle forze delle due aziende “consentirà di produrre eparina biosintetica commercialmente valida, economica e sicura che potrebbe eliminare completamente la dipendenza del mondo dall’eparina di origine animale”, ha concluso Kleeman.

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