AstraZeneca acquisisce Omthera Pharmaceuticals

Dopo l'acquisizione lo scorso mese di AlphaCore Pharma, Astrazeneca continua la sua politica di espansione nel settore cardiovascolare con Omthera Pharmaceuticals, investendo 443 milioni di dollari.
L’accordo firmato con Omthera prevede un esborso immediato di 12,70 dollari per azione, pari a circa 323 milioni dollari, un premio dell’88% rispetto al prezzo di chiusura in borsa di Omthera dello scorso venerdì.
Inoltre, gli azionisti Omthera otterranno dei "diritti di valore contingenti" (contingent value rights o CVR) di un valore massimo fino a circa 4,70 dollari per azione, o 120 milioni di dollari totali, a seconda del successo del farmaco sperimentale Epanova, studiato per il trattamento di pazienti con valori di trigliceridi molto elevati.
Con questa acquisizione AstraZeneca si troverà a rivaleggiare con GlaxoSmithKline che già commercializza farmaci a base di acidi grassi omega-3. Il farmaco più importante della pipeline di Omthera potrebbe anche essere associato alla rosuvastatina di AstraZeneca.
Il medicinale di punta dell'azienda specializzata nel cardiovascolare: Epanova, una miscela ultra-pura degli acidi grassi liberi di acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA), due derivati dell’olio di pesce. Ha già completato la fase finale di studi clinici di fase III e il dossier registrativo a breve verrà presentato all’Fda per l’approvazione.
La strategia di AstraZeneca sembra oramai chiara: non un grande colpo in grado di risolvere tutti i problemi (o di crearne di peggiori), ma una serie di acquisizioni di media entità focalizzate sui business già esistenti.


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