Codifiche delle Sdo: la business intelligence supporta l’analisi dei dati

Pubblicato il: 12 Gennaio 2022|

Potenziare la codifica delle schede di dimissione ospedaliera (Sdo); supportare i decisori nella gestione del processo di controllo e assegnazione dei codici relativi agli episodi di ricovero (quelli che rientrano nei Drg); garantire una significativa riduzione dei tempi di lavoro. Sono questi i principali vantaggi dell’uso di strumenti digitali di business intelligence nell’analisi dei dati sanitari. Evidenze in questo senso emergono dal caso dell’Istituto Cardiologico Monzino di Milano che, all’interno di un processo di evoluzione dei propri sistemi informativi, ha integrato una tecnologia sviluppata da 3M per svolgere i controlli sulle Sdo, tramite un’unica soluzione, direttamente nel proprio software gestionale dei ricoveri (Adt).

La codifica delle Sdo, il controllo della qualità e di congruenza delle stesse è un’operazione strategica non solo per gli ambiti di appropriatezza ed efficienza dell’ospedale ma anche, soprattutto in questi anni, nell’ottica dei processi di innovazione che impattano sui percorsi organizzativi. “Tale iniziativa nasce dall’esigenza di supportare chi codifica le Sdo”, spiega il dottor Giampiero Fossati, referente per il direttore sanitario dell’Istituto Cardiologico Monzino. “La necessità da parte dell’Istituto di svolgere audit sul 100% delle schede di dimissione ospedaliera, anche attraverso la modifica di alcune variabili, tra cui diagnosi e procedure in tempi brevi e coordinati, ci ha spinto verso la richiesta di un’unica soluzione per procedere a tali controlli. Tutto ciò assume maggior valore se si tiene conto che la Lombardia ha una delle gestioni più complesse in questo ambito, con regole e norme molto stringenti”.

L’ambito di utilizzo

L’Istituto Cardiologico Monzino ha iniziato a testare tale strumento a partire da dicembre 2019. Si tratta di un risultato raggiunto anche grazie al contributo di Luca Merlino, direttore generale e sanitario dell’Istituto. “L’ambito di utilizzo ha riguardato l’integrazione della piattaforma sviluppata da 3M con il nostro database aziendale (Adt)”, prosegue Fossati. Successivamente, a novembre 2020, si è giunti a una prima fase di test su un campione di Sdo e nel giro di pochi mesi si è passati a consolidare l’intero processo di caricamento, analisi, valorizzazione e determinazione del flusso per la rendicontazione di tutta la casistica.

Il dialogo tra la piattaforma 3M e il sistema Adt aziendale ha come obiettivo consentire al referente aziendale per la direzione sanitaria dei controlli di appropriatezza e congruenza della codifica, di interagire in real time con la codifica degli episodi di ricovero ospedaliero. Attraverso l’interfacciamento con la piattaforma 3M, infatti, si può valutare l’eventuale inappropriatezza di codifica (secondo norma e regola regionale/nazionale), l’impatto sull’attribuzione del Drg e del rimborso relativo e infine predisporre interventi di miglioramento della compilazione della Sdo sfruttando al meglio gli algoritmi 3M.

La soluzione

La soluzione 3M™ (360 Encompass™ Analytics) è un sistema avanzato di business intelligence specificatamente sviluppato per l’analisi di dati sanitari, che consente l’ottimizzazione dell’uso delle informazioni disponibili e di supporto decisionale, in grado di aiutare i decisori sia nella fase di controllo sia nella fase di pianificazione strategica. Inoltre, proprio al Centro Cardiologico Monzino tale soluzione è stata integrata con il modulo di 3M di tariffazione regionale della Lombardia e con il sistema di supporto alla codifica 3M (Web- Codefinder), permettendo in tal modo di visualizzare, verificare, modificare e aggiornare in un solo momento gli elementi qualificanti della codifica del singolo caso clinico.

“La soluzione sviluppata da 3M fornisce alert basati sulla norma regionale. Un sistema così progettato porta a un risparmio di tempo di circa il 25% sull’attività di codifica. I vantaggi in questo senso sono evidenti: posso anticipare il controllo delle pratiche in itinere, ridurre gli errori anche di valorizzazione e al tempo stesso verificare il controllo di congruenza della produzione”, ha aggiunto Fossati. Guardando ai numeri, parliamo di un’analisi che comprende 9 mila pratiche all’anno, con un flusso mensile di circa 700/800 pratiche sulla base di 20 casi giornalieri.

Interoperabilità

L’integrazione di sistemi informatici nell’ambito di pratiche sanitarie sposta l’attenzione sul tema dell’interoperabilità, ovvero la capacità di far parlare lo stesso linguaggio a sistemi diversi tra di loro. A questo proposito vale quanto sostenuto da Annarosa Farina, direttore dei sistemi informativi del Centro Monzino: “Guardando a una soluzione di frontiera, è necessario creare strumenti tecnologici che siano per così dire ‘seamless’, e cioè in grado di agire trasversalmente tra il point of care che produce i dati digitali e la governance dei processi di backend. Per parlare tra loro tutti questi strumenti devono condividere la stessa tassonomia. In ogni caso, migliorare il livello di integrazione tra gli strumenti informativi supportando i molteplici utilizzatori collocati in ambiti organizzativi differenti diventa un tema di programmazione dell’innovazione tecnologica che si innesta nell’immaginare e prevedere il processo lavorativo al fine di migliorare i risultati attesi”.

I vantaggi

L’analisi fatta per l’unità di Controllo delle Sdo dimostra che la soluzione 3M™ 360 Encompass™ Analytics Analytics è un valido ausilio per analizzare, controllare, revisionare e valorizzare la produzione ospedaliera. L’integrazione con WebCodefinder permette: di abbattere sistematicamente i tempi di verifica e revisione delle singole SDO; di integrare i percorsi clinici; una codifica del caso trattato qualitativamente superiore. Inoltre, l’integrazione in Adt del 3M™ 360 Encompass™ Analytics con Web- Codefinder apre ad un possibile scenario di grande interesse strategico consentendo il governo della programmazione della produzione attraverso la previsione dei tempi di attesa possibile solo grazie a una qualità del dato clinico monitorata e la tempestività dell’analisi.

L’Irccs Centro Cardiologico Monzino

Il Centro Cardiologico Monzino è il primo ospedale in Europa esclusivamente dedicato alla ricerca, alla cura e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Nasce nel 1981 come “ospedale per il cuore” dei milanesi: fin da subito viene accreditato all’interno del Servizio sanitario nazionale e diventa sede principale delle attività cardiovascolari dell’Università degli Studi di Milano. Nel 1992 il Centro ottiene, primo in Italia, il riconoscimento di Ircss (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico).

Dal 2000 fa parte del Gruppo Istituto Europeo di Oncologia (Ieo). Al Monzino i medici operano in sinergia per offrire a ogni paziente un percorso terapeutico che unisca profonde competenze iperspecialistiche alle procedure più innovative e alle tecnologie più avanzate oggi disponibili. L’ospedale rappresenta anche un punto di riferimento internazionale per la ricerca cardiovascolare: tale attività è caratterizzata dalla profonda integrazione tra gli studi molecolari e di base con gli studi clinici, secondo un modello di ricerca traslazionale che permette di trasferire il più rapidamente possibile i risultati dal laboratorio al letto del paziente.

Tag: 3M / Business Intelligence / sanità digitale /

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