Zambon apre una nuova sede a Berlino

Pubblicato il: 11 Febbraio 2015|

Zambon arriva anche in Germania. Il gruppo chimico-farmaceutico italiano, forte di 2600 dipendenti e un fatturato di 563 milioni di euro (2013), apre una nuova sede a Berlino seguendo la strategia di sviluppo dell’azienda, che, come la stessa spiega in una nota, conta sull’espansione in uno dei mercati più importanti per il pharma. Il fatturato di Zambon, infatti, già oggi viene realizzato per l’80% fuori dai confini nazionali, e punta a un allargamento del business europeo dopo l’acquisizione in Inghilterra dell’azienda Profile Pharma, appartenente al gruppo Philips.

“L’investimento di una storica società farmaceutica italiana nel mercato tedesco rappresenta una sfida importante per tutti noi che siamo chiamati a sviluppare la presenza Zambon in Germania” sottolinea Roberto Antonini, Regional General Manager Northern & Central Europe Zambon. “Grazie al neo General Manager, Frank Alkenbrecher, abbiamo assunto oltre 40 profili ad alto livello di specializzazione sia a livello di sede centrale sia nella field force”.

“L’apertura di una nuova sede in Germania – aggiunge l’amministratore delegato di Zambon S.p.A., Maurizio Castorina – rappresenta un passo molto importante per la nostra azienda perché ci rafforza nel mercato farmaceutico europeo e allo stesso tempo sviluppa a livello internazionale le due aree terapeutiche strategiche per Zambon: quella del sistema nervoso centrale e il respiratorio, con particolare focus sulla cura di patologie rare come la fibrosi cistica”. Proprio in queste due aree terapeutiche Zambon ha un piano di investimento da 154 milioni di euro solo per la parte Ricerca e Sviluppo.

La Germania sarà anche il primo Paese in cui verrà lanciato Xadago* (safinamide) per il trattamento di pazienti affetti dalla malattia di Parkinson, approvato di recente dal Committee for Medicinal Products for Human Use (Chmp). L’opinione positiva del Chmp su Xadago verrà esaminata dalla Commissione Europea a fine febbraio. Prosegue inoltre la commercializzare in Germania di Monuril e Fluimucil.

Tag: Berlino / Germania / safinamide / Zambon /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
organi su chip medicina personalizzata

Organi su chip: la medicina personalizzata si può fare anche così

Una tecnologia che potrebbe far risparmiare fino a cinque anni di tempo e fino al 20% del costo totale di sviluppo di un farmaco (in miliardi di euro) più solide conoscenze su cui basare le delicate fasi iniziali della sperimentazione e al contempo essere strumento per una medicina sempre più personalizzata

RUBRICHE
FORMAZIONE