Sospendere i brevetti sui vaccini anti-Covid: l’appello di 130 organizzazioni di sanità pubblica

La Federazione mondiale delle associazioni di sanità pubblica, presieduta da Walter Ricciardi, guida un fronte di accademici e professionisti della sanità che chiedono all’Organizzazione mondiale del commercio di intervenire

sospendere i brevetti

“Non c’è posto per il protezionismo commerciale di fronte a questa catastrofe umanitaria”. Non usano giri di parole i firmatari di una lettera indirizzata all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per chiedere la sospensione dei brevetti sui vaccini anti-Covid. La prima firma è quella di Walter Ricciardi, in qualità di presidente della World federation of public health association (Wfpha). Seguono quelle dei rappresentanti del Global network for academic public jealth  (Laura Magaña e John Middleton) e del Sustainable health equity movement (Paulo Buss). Rappresentano un fronte comune costituito da oltre 130 associazioni nazionali di sanità pubblica, più di 500 università e oltre cinque milioni di professionisti. La lettera è stata inoltrata anche all’Onu e all’Oms. “Nessuno sarà libero da questa pandemia – scrivono i promotori – finché tutti non ne saranno liberi. È quindi anche nell’interesse delle nazioni ricche che tutti concordino di espandere la capacità di produzione di vaccini per la protezione di tutti”.

Appello all’Organizzazione mondiale del commercio

“La vaccinazione può salvare milioni di vite. Con la pandemia di Covid-19 che continua e con la prospettiva di nuove ondate e nuove varianti in futuro – si legge in una nota pubblicata sul sito della Wfpha – è necessario un massiccio aumento della produzione di vaccini in tutto il mondo. Sollecitiamo l’Organizzazione mondiale del commercio a fare tutto ciò che è in suo potere per raggiungere un accordo temporaneo sui vaccini. Riteniamo che la deroga sui vaccini sia l’azione più importante che possa essere intrapresa per garantire un accesso pieno ed equo al vaccino in tutto il mondo, per darci le migliori possibilità di porre fine a questa pandemia, salvare vite umane e prevenire malattie e disabilità”. La deroga a cui si fa riferimento è quella relativa all’accordo Trips, cioè il trattato internazionale sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale promosso dal Wto.