Leads, nasce un premio per valorizzare la leadership femminile nella sanità

Il riconoscimento di Donne leader in sanità è dedicato alle imprese pubbliche e private impegnate in progetti al femminile e nella lotta al gender gap. Le domande possono essere inviate fino al prossimo 17 gennaio

Assegnare alle donne il ruolo che meritano. Anche e soprattutto nella sanità. Con questo obiettivo nasce il premio “Leads”, il riconoscimento istituito dall’associazione Donne leader in sanità per le aziende pubbliche e private che si sono distinte nel promuovere la leadership al femminile.

Il concorso

Il concorso è aperto a enti pubblici o privati accreditati, ad aziende e associazioni, onlus, enti del terzo settore che attraverso i loro progetti hanno favorito nel corso del 2020 la parità di genere nei percorsi professionali di crescita e nelle organizzazioni pubbliche e private in ambito sanitario. Tante sono le strade che concorrono a creare un terreno più inclusivo nel lavoro, come le buone prassi che eliminano i gender e salary gap, la formazione e l’accesso delle donne a ruoli chiave, il cambio culturale.

Bando e giuria

La partecipazione al premio è gratuita e si possono inviare i progetti aderendo al bando, entro il 17 gennaio 2022 alle ore 13. A selezionare le candidature e decretare i progetti più meritevoli sarà una giuria presieduta dalla deputata Beatrice Lorenzin, già ministra della Salute, e formata da opinion leader del settore come Renato Balduzzi, Carolina Gianardi, Lella Golfo, Maurizia Iachino, Paola Mascaro, Alessia Mosca, Maurizio Sacconi, Livia Turco. I vincitori saranno decretati nel corso di una cerimonia di premiazione in programma il prossimo 11 febbraio, in occasione della settima edizione della giornata internazionale per le Donne e le ragazze nella scienza.

Donne leader in sanità

Patrizia Ravaioli, presidente dell’associazione Donne leader in sanità, un network che si propone di incoraggiare la leadership femminile nel settore della sanità e delle scienze della vita e di favorire il superamento delle disuguaglianze uomo-donna, ha sottolineato come “in Italia tanto è stato fatto per assegnare alle donne il ruolo che meritano, in un’ottica meritocratica e non discriminatoria, ma molto altro resta ancora da fare”. Il 69% delle strutture sanitarie nel nostro Paese è diretto da uomini che ricoprono anche l’80% degli incarichi di leadership. I direttori generali donne sono soltanto il 18%, anche se si ha più del 60% del personale sanitario femminile. Così nasce l’idea di organizzare un premio “che possa valorizzare gli enti pubblici e privati che sia siano contraddistinti per aver promosso la leadership al femminile attraverso politiche e best practice di successo, soprattutto in un periodo di emergenza come questo in cui le donne sono state protagoniste nella gestione della pandemia”, ha concluso la Ravaioli.