Exor entra nel settore salute e rileva il 45% di Lifenet Healthcare per 67 milioni

Exor entra nel settore salute
Pubblicato il: 27 Aprile 2022|

Exor, holding controllata dalla famiglia Agnelli e quotata a Piazza Affari, entra nel mondo della sanità. Una volontà che era già stata anticipata qualche tempo fa dal presidente John Elkann. I primi passi nel settore li ha mossi rilevando il 45% di Lifenet Healthcare, società attiva nel settore della salute, in particolare nella gestione degli ospedali e delle cliniche ambulatoriali. L’operazione avverrà attraverso un aumento di capitale riservato a Exor e al successivo acquisto di azioni detenute dall’imprenditore Nicola Bedin attraverso la holding Invin, per un investimento totale di 67 milioni di euro. L’equity value è del 100%, quindi pari a 149 milioni. Mediobanca è stata financial advisor di Lifenet Healthcare per l’operazione.

I termini dell’operazione

Exor, holding finanziaria olandese con una capitalizzazione di circa 17 miliardi di euro, entrerà come azionista di minoranza in Lifenet che fa capo all’imprenditore Nicola Bedin e che attualmente è presente con le proprie strutture ambulatoriali e ospedaliere in Lombardia, Piemonte, Lazio ed Emilia Romagna. Bedin continuerà a detenere la maggioranza della società e a svolgere il suo incarico di amministratore delegato, al fianco del team manageriale che è stato confermato. Exor si è riservata di indicare il presidente nonché “un’adeguata rappresentanza nella governance della società”, spiega la nota. Il perfezionamento dell’operazione, che è soggetta alle autorizzazioni regolamentari, è previsto entro il primo semestre 2022.

Il piano di sviluppo

Lifenet è stata fondata nel 2018 e, attraverso varie acquisizioni, ha creato un network nella sanità che conta oggi “realtà riconosciute e apprezzate, quali ad esempio il Piccole Figlie Hospital di Parma, l’Ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale, il Centro Medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia e il CeMeDi di Torino”, continua la nota. L’ingresso di Exor permetterà di sostenere un piano di sviluppo dedicato sia ad investimenti in tecnologia e infrastrutture, puntando sulla qualità dei servizi erogati agli utenti, sia alla crescita anche attraverso acquisizioni. Lifenet opera in regime privatistico e attraverso le convenzioni con il sistema sanitario nazionale, generando ricavi nel 2021 che hanno superato i 100 milioni di euro.

Nuove sfide nella salute

“Lifenet è una società giovane, dinamica e ambiziosa – ha commentato il presidente di Exor, John Elkann nella nota – che fornisce servizi di grande valore in un settore, quello della salute, nel quale siamo interessati a crescere. Costruire grandi aziende è l’obiettivo di Exor: siamo dunque felici di lavorare con Nicola Bedin e il suo team, con cui condividiamo gli stessi valori, per accelerare lo sviluppo di Lifenet”.

Una partnership proiettata al futuro

Anche per Bedin “Exor è il partner ideale per Lifenet. Quella di oggi è come una stretta di mano tra gentiluomini – ha aggiunto – che intraprendono un percorso insieme, mettendo a fattor comune le rispettive competenze, sulla base di una serie di valori di fondo condivisi. Io e tutto il management team siamo orgogliosi di poter cominciare questa nuova fase con la fiducia che deriva dall’aver trovato il miglior compagno di viaggio possibile”.

Tag: exor / invin / john elkann / lifenet healthcare / Mediobanca /

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