Iqvia: il consumo di farmaci ospedalieri in aumento del 5,7% nel primo trimestre 2022

Pubblicato il: 16 Giugno 2022|

Torna a crescere il consumo di farmaci in ospedale che, nel primo trimestre 2022, si attesta a 2,7 miliardi di euro (in aumento del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2021). L’inversione di trend è dovuta alla ripresa delle terapie oncologiche che avevano subito una battuta d’arresto durante la pandemia e alle nuove cure immunologiche e per la fibrosi cistica, secondo i dati raccolti da Iqvia, globale di dati in ambito sanitario, farmaceutico, tecnologie innovative, consulenza e servizi di ricerca clinica.

Calo dei farmaci biologici

In controtendenza, il consumo di farmaci biologici cala del 14% rispetto allo stesso periodo del 2021, a causa dell’erosione del prezzo causata dall’introduzione di prodotti biosimilari, ovvero medicinali contenenti un principio attivo molto simile a quello originale (originator) dopo la scadenza del brevetto. I farmaci innovativi godono, infatti, per un certo periodo di tempo, di una protezione dalla concorrenza. Trascorso questo periodo di tempo, scade il brevetto e altre case farmaceutiche possono acquisire l’autorizzazione all’immissione in commercio di questi prodotti.

Giù i medicinali contro l’epatite C

Continua a decrescere il mercato dei farmaci antivirali per l’epatite C ma in maniera più graduale rispetto allo scorso anni (-10% a valori). Infatti, grazie all’iniziativa di screening gratuito su base volontaria promossa dal ministero della Salute, rivolto ai nati tra il 1969 e il 1989, si continua a far emergere pazienti non diagnosticati.

La crescita della DPC

Buona la performance anche del comparto DPC (distribuzione per conto) che, nel primo trimestre 2022, ha avuto una crescita del 9,8% a valori rispetto al 2021. Tale crescita è guidata ancora dalle terapie per il diabete, inclusi i test per la misurazione della glicemia, dai farmaci per l’insufficienza cardiaca, dai nuovi anticoagulanti orali (NOA) e dalle terapie per la sclerosi multipla. La DPC include la distribuzione di farmaci che vengono acquistati direttamente dalle Asl ed erogati attraverso le farmacie che si trovano sul territorio per agevolare i pazienti.

Effetto post-pandemia

“La pandemia ha profondamente modificato il ruolo dell’ospedale – ha commentato Sergio Liberatore, amministratore delegato di Iqvia Italia -. Per esempio, con la pandemia le terapie ospedaliere sono crollate per paura del contagio. Ora la spesa farmaceutica ospedaliera torna a crescere e si torna a curare le malattie complesse, come quelle oncologiche, con i farmaci di nuova generazione”.

Tag: antivirali / distribuzione per conto / farmaci biologici / Iqvia / Sergio Liberatore /

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