La supply chain del settore farmaceutico nel futuro. Per EY si va verso un modello ibrido

Pubblicato il: 10 Novembre 2022|

Il settore farmaceutico ha svolto un ruolo strategico durante la pandemia Covid–19. È importante continuare a tutelare le catene di approvvigionamento per non interrompere le forniture di farmaci e dispositivi medici che sono essenziali per la salute globale. Le capacità digitali, tra cui automazione, intelligenza artificiale e sistemi di supply chain end-to-end e l’integrazione dei processi, saranno necessarie per supportare a lungo termine le catene di approvvigionamento sempre più complesse. Decidere come indirizzare gli investimenti in questi nuovi modelli di filiera richiederà un dialogo costante tra il settore farmaceutico e le istituzioni. Sono spunti di riflessione contenuti nel report di EYLa supply chain farmaceutica del futuro” che mira a tracciare il futuro per la trasformazione della catena di approvvigionamento nell’industria farmaceutica.

Lo stress test della pandemia

In che modo le catene di approvvigionamento del settore farmaceutico hanno affrontato le interruzioni causate dalla pandemia? EY sottolinea come le rotte di trasporto aereo, così come le spedizioni, hanno subito gli effetti della pandemia, con il traffico aereo globale in calo di oltre il 90% ad aprile 2020. A inizio del 2022, si sono aggiunti i conflitti armati che, sommati agli effetti della pandemia, hanno reso il contesto ancora più incerto. Durante i mesi della pandemia, il settore farmaceutico ha agito in prima linea nella battaglia per la salute pubblica, consegnando vaccini e medicinali. Uno stress test che è servito a comprendere limiti e vantaggi di un settore strategico per la sicurezza nazionale.

De-globalizzazione

Negli ultimi decenni abbiamo assistito alla crescente globalizzazione delle filiere farmaceutiche. Ora potremmo assistere all’inizio di una controtendenza verso una maggiore localizzazione delle catene di approvvigionamento e una maggiore enfasi sull’autosufficienza regionale o nazionale, si legge nel report EY.

Dialogo pubblico-privato

Durante la pandemia, i governi hanno dimostrato la loro volontà di intervenire per garantire la fornitura di prodotti medici e i tre principali centri economici e politici globali e blocchi commerciali, Stati Uniti, Ue e Cina, hanno tutti implementato misure ad ampio raggio, volte a proteggere le catene di approvvigionamento farmaceutiche regionali o nazionali. Possiamo aspettarci interventi continui da parte dei responsabili politici, poiché garantire volumi sufficienti di prodotti farmaceutici per supportare gli obiettivi di salute pubblica diventa una priorità crescente in tutto il mondo. In effetti, è probabile che i governi esplorino una gamma più ampia di interventi nelle catene di approvvigionamento del settore nel prossimo futuro.

Aumentare la resilienza della supply chain

Le stesse aziende farmaceutiche stanno già esplorando molteplici iniziative per aumentare la resilienza della catena di approvvigionamento. Ad esempio, un certo numero di aziende ha implementato l’approvvigionamento multiplo, sfruttando lo sviluppo dei contratti locali e l’organizzazione di produzione (Cdmo). Queste misure possono favorire la resilienza e sono relativamente semplici da attuare. Tra queste opzioni ci sono: perseguire vari gradi di localizzazione e altri approcci complementari o alternativi, inclusa la creazione di un modello di produzione hub-and-spoke; creare una stanza di compensazione degli appalti o di un magazzino fisico congiunto (ove consentito dalle normative antitrust); migliorare la visibilità e la trasparenza end-to-end della supply chain; ottimizzare i requisiti normativi, come l’introduzione del principio di notifica normativa.

Il modello ibrido

Ognuna di queste misure comporta costi e benefici associati e non sarà adottato un unico approccio industriale a livello di prova. La più significativa di queste sarà la trasformazione del modello di fornitura completamente globalizzato in un modello ibrido, bilanciato in modo più strategico tra siti globali, regionali e locali. Questo modello ibrido potrà migliorare la resilienza dell’offerta.

Dialogo nazionale e sovranazionale

Una maggiore collaborazione e cooperazione tra il settore farmaceutico e le sue parti interessate sarà fondamentale per costruire con successo le catene di approvvigionamento resilienti e sostenibili per il futuro e garantire ai pazienti l’accesso alle cure, continua EY. Non ci sarà un percorso unico, ma una gamma di opzioni praticabili per aumentare la resilienza della catena di approvvigionamento. Le decisioni strategiche su come procedere richiederanno un dialogo a livello nazionale e sovranazionale.

Tag: E&Y / supply chain /

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