Digital health, protocollo d’intesa tra Fidas e MioDottore

Pubblicato il: 18 Luglio 2022|

La digitalizzazione al servizio dei donatori di sangue e plasma. È la sfida del progetto “Donatore 4.0”, per il quale Fidas (Federazione italiana associazioni donatori sangue) e MioDottore (la piattaforma per prenotare visite mediche online parte di Unicorn Docplanner) hanno sottoscritto il 18 luglio un protocollo d’intesa. L’obiettivo, annuncia un comunicato congiunto, è snellire il percorso del donatore attraverso la digitalizzazione delle fasi di prenotazione e l’opportunità di sviluppare percorsi di televisite.

Al passo con i tempi

“La collaborazione avviata oggi con MioDottore permette a Fidas di essere sempre più al passo con i tempi. A giovarne saranno sicuramente i donatori, che vedranno semplificata la fase di prenotazione del dono, ma siamo certi che l’intero sistema ne trarrà importanti vantaggi”, commenta Giovanni Musso, presidente nazionale Fidas.

L’impatto della digitalizzazione

“Siamo orgogliosi  di siglare l’accordo quadro con Fidas ed essere parte attiva nel progetto Donatore 4.0”, sottolinea Luca Puccioni, ceo di MioDottore. “La tecnologia gioca un ruolo determinante nel migliorare il benessere delle persone, in quanto rende più semplice e accessibile l’accesso alle cure. Questo – aggiunge Puccioni – si applica anche nel mondo delle donazioni del sangue e degli emocomponenti: proporre una nuova generazione di servizi e investire nella digitalizzazione del settore healthcare in Italia può avere un impatto dirompente sulla qualità di vita”.

La donazione di sangue e degli emocomponenti è fondamentale per garantire terapie trasfusionali ai pazienti che ne hanno bisogno a causa di patologie o interventi, ma anche a seguito di incidenti. Inoltre, diverse patologie croniche richiedono medicinali plasmaderivati quali salva-vita imprescindibili.

Ad oggi, ricordano Fidas e MioDottore nel comunicato, non esiste una tecnologia condivisa sul territorio nazionale finalizzata alla digitalizzazione del percorso della donazione del sangue e degli emocomponenti. Anzi, il divario digitale che caratterizza il Paese si ripercuote anche sul mondo delle donazioni, tagliando l’Italia in due. Mentre diverse regioni del Nord Italia già si avvalgono di strumenti per prendere appuntamenti direttamente online, quali app, siti internet accessibili e preposti alla prenotazione e form di prenotazione, al Sud Italia spesso la fase di prenotazione del dono è ancora affidata esclusivamente a volontari che contattano singolarmente i già donatori.

Giacomo Bandini (in rappresentanza di MioDottore) e Giovanni Musso (Fidas)

Primi passi a Roma

La collaborazione tra MioDottore e Fidas vedrà una prima fase di realizzazione del progetto sul territorio di Roma, che coinvolgerà in maniera diretta l’associazione Ematos Fidas Odv, la quale si avvarrà delle strumentazioni dell’app di MioDottore per la digitalizzazione dei processi nella fase di accoglienza dei donatori. “Il territorio di Roma – sottolinea Samantha Profili, presidente di Ematos Fidas Odv – è complesso e articolato su vari fronti e il settore trasfusionale non fa eccezione. La collaborazione con MioDottore sarà di stimolo per avvicinare al dono i più giovani e, in generale, gli utenti di app e di MioDottore. Un ulteriore passo nella direzione di una donazione sempre più smart e accessibile per tutti”.

La raccolta in calo

Secondo gli ultimi dati del Centro nazionale sangue, nei primi cinque mesi del 2022 si sono registrate carenze nella raccolta dei globuli rossi (-0,3% nel mese di maggio 2022 rispetto a maggio 2021) e nel plasma conferito alle aziende per la produzione di medicinali plasmaderivati (il bilancio del primo semestre del 2022 si chiude con un -4,1% rispetto a quanto conferito alle aziende nel primo semestre del 2021).

Tag: docplanner / fidas / giovanni musso / luca puccioni / miodottore / plasma /

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