Gestione delle informazioni sanitarie, un codice di condotta per medici e pediatri

Codice di condotta medici di medicina generale
Pubblicato il: 10 Giugno 2022|

Negli ultimi anni nel mondo della sanità, sia a livello nazionale che internazionale, si è assistito a un sempre più crescente approccio “paziente-centrico”, finalizzato a valorizzare e tutelare i bisogni e le esigenze del paziente secondo una prospettiva diversa dal passato.

Parte attiva del percorso terapeutico

Il paziente “al centro” non è più colui che subisce le cure, ma diventa parte attiva del percorso terapeutico. Il suo ruolo, in questa nuova prospettiva, è più vicino a quello di un consumatore che opera le scelte in stretta collaborazione di fiducia con il medico. È in corso una straordinaria rivoluzione culturale che sta cambiando la storica asimmetria nel rapporto medico-paziente, scienza-cittadino, rivoluzione amplificata dalla richiesta sempre più crescente da parte del paziente di ricevere terapie anche digitali. Ed in questo senso, il paziente sta perdendo il suo ruolo passivo di mero fruitore, per assumere, al contrario, una centralità nelle tematiche sanitarie in maniera consapevole e attiva.

Nel mezzo di una rivoluzione

La cosiddetta rivoluzione paziento-centrica, come alcuni usano definirla, sta attraendo sempre più l’attenzione da parte di tutti gli stakeholder coinvolti nell’ambito della salute, dando vita ad un modello innovativo di collaborazione tra pazienti, mondo sanitario, ma anche università, industria e organi regolatori (si pensi al regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche e ai regolamenti europei sui dispositivi medici).

L’uso del digitale

La sempre più stretta e meno asimmetrica collaborazione tra medico/paziente è diventata oramai imprescindibile in virtù del sempre più crescente utilizzo dei sistemi digitali. L’esperienza pandemica, vieppiù, ci ha insegnato che la presa in carico del paziente può non esaurirsi entro gli spazi fisici in cui usualmente è relegata secondo le tradizionali procedure mediche. Negli ultimi tempi, abbiamo assistito, infatti, a una massiva attivazione degli strumenti di telemedicina, intesa come una modalità di erogazione di servizi sanitari a distanza, attraverso l’utilizzo di dispositivi medici digitali, internet, software e reti di telecomunicazione.

Un codice di condotta

In questo contesto, Deloitte ha collaborato, tramite i professionisti di Deloitte Legal, con la FIMMG (Federazione Nazionale dei Medici di Medicina Generale) e la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) nella redazione del primo Codice di Condotta nel comparto sanitario della medicina generale e della pediatria di libera scelta.

Il ruolo di medici e pediatri

E tanto perché i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta sono, sulla base di un vincolo volontaristico e di natura fiduciaria, il contatto, per eccellenza, della persona, della famiglia e della comunità con il Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre, questi ultimi, assicurano il coordinamento delle cure, il lavoro con altri professionisti presenti nel contesto organizzativo delle cure primarie, agendo da interfaccia con altre specialità e sviluppando un approccio centrato sulla persona, orientato all’individuo, alla sua famiglia e alla comunità di riferimento, anche mediante la corretta responsabilizzazione del paziente nella gestione della propria salute (empowerment).

Diritti dei pazienti

È proprio in tale prospettiva che i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta hanno promosso il Codice di Condotta con l’obiettivo di garantire il rispetto dei diritti fondamentali della persona-paziente. Nella prospettiva di massimizzazione della tutela dei diritti del paziente, compito delle istituzioni rappresentative del mondo sanitario (presenti come stakeholders nel lavoro redazionale del codice in via di definizione) sarà anche, con l’inevitabile ausilio del consulente giuridico, quello di armonizzare le regole deontologiche mediche ed etiche, non solo con le norme costituzionali, ma, altresì con quelle, di maggiore dettaglio, contenute nei codici di condotta.

Il ruolo del codice

Il Codice di Condotta, tenendo sempre strettamente fermo il principio di contemperamento di interessi tra i diritti del paziente e il legittimo interesse del medico, andrà, quindi, ad individuare le misure tecnico-organizzative necessarie per la tutela dei diritti del paziente e, con l’istituzione dell’Organismo di Monitoraggio, a dotare entrambe le parti (medici e pazienti) di uno strumento per la verifica della corretta applicazione delle disposizioni del Codice di Condotta in relazione alle norme in esso contenute, nella prospettiva di rafforzare il rapporto di fiducia medico/paziente. Il Codice di Condotta, potrà rappresentare, quindi, uno strumento potentissimo per il contemperamento, di tutti gli interessi in campo, in particolare nell’ambito sanitario. E la sfida non si può fermare alla medicina del territorio, che è solo il primo – seppur privilegiato – contatto del paziente con il mondo sanitario, ma piace pensare possa coinvolgere anche l’intero ecosistema salute rappresentato dalla sanità pubblica, privata, dalla ricerca, nonché dalle aziende di dispositivi medici e farmaceutiche.

Un evento parlarne

La necessità di tutelare i pazienti anche attraverso una corretta gestione delle informazioni riguardanti la loro salute e l’applicazione delle nuove tecnologie alla medicina hanno portato a rivolgere sempre più attenzione al tema della necessità di uniformare principi e regole volti a disciplinare la gestione, da parte dei medici deputati alla c.d. assistenza primaria, delle informazioni sanitarie dei pazienti. Di questo si è parlato nel corso dell’evento ”Codice di condotta Medici di Medicina Generale: come trattare i dati nel settore sanitario e tutelare il paziente”, organizzato dal team Life Sciences and healthcare di Deloitte Central Mediterranean in media partnership con Aboutpharma, tenutosi lo scorso 19 maggio.

Il Codice di condotta costituisce, infatti, il metodo più efficace per raggiungere livelli importanti di responsabilizzazione del medico rispetto alla protezione dei diritti dei pazienti; inoltre, esso rappresenta un valido strumento per dimostrare l’attenzione da parte della professione medica (nella specie, per medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) per una piena tutela del paziente e delle informazioni sanitarie che lo riguardano.

Nel corso dell’evento, Valeria Brambilla, Life Sciences & Health Care Industry Leader di Deloitte Central Mediterranean, Josephine Romano, responsabile Corporate Compliance di Deloitte Legal Italia, Maria Luisa Maggiolino, Director di Deloitte Legal Italia e referente per il progetto di redazione del Codice di Condotta, insieme ai rappresentanti delle Federazioni che hanno partecipato al progetto, hanno presentato il risultato del lavoro e si sono confrontati sui possibili sviluppi dell’iniziativa. A tal proposito, l’evento Deloitte ha infatti prospettato il tema ulteriore dell’esigenza di un coordinamento del Codice di Condotta con i codici etici e i codici deontologici della professione medica, al fine di definire un sistema armonizzato di regole che concorrano a porre il paziente al centro del nuovo innovativo modello sanitario.

*Lifesciences and healthcare industry leader Deloitte central mediterranean

**Managing associate Deloitte legal

***Partner Deloitte legal

Tag: deloitte / digital health / federazione italiana medici pediatri / federazione nazionale medici di medicina generale / josephine romano / maria luisa maggiolino / valeria brambilla /

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