Arrivano i primi dati Aifa sulle reazioni avverse da vaccini Covid-19

Pubblicato il: 4 Febbraio 2021|

Sono arrivati i primi dati di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19. Li ha resi noti l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) con un primo rapporto a cui seguiranno aggiornamenti mensili. I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospette reazioni avverse da vaccini Covid-19,  registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 gennaio 2021 per i vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso. Si parla del vaccino Comirnaty di Pfizer/BioNTech (autorizzato dal 22/12/2020 e utilizzato dal 27/12/2020) e Covid-19 Vaccino Moderna (autorizzato dal 07/01/2021 e utilizzato dal 14/01/2021). Le segnalazioni riguardano soprattutto la prima dose del vaccino Comirnaty (99%), che è stato il più utilizzato e solo in minor misura il vaccino Moderna (1%).

Le segnalazioni di reazioni avverse da vaccini Covid-19

Nel periodo considerato sono pervenute 7.337 segnalazioni su un totale di 1.564.090 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 469 ogni 100.000 dosi). Il 92,4% di esse sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Con Comirnaty sono state osservate anche cefalea, parestesie, vertigini, sonnolenza e disturbi del gusto mentre con il vaccino Moderna, nausea e dolori addominali. Meno frequenti sono le altre reazioni locali e i dolori articolari diffusi. Mentre la febbre è stata segnalata con maggior frequenza dopo la seconda dose rispetto alla prima, come ci si aspettava. Gli eventi segnalati insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (85% dei casi).

Le segnalazioni “gravi”

Del 7,6% di segnalazioni classificate come “gravi”, per le quali è in corso la valutazione del nesso causale con i vaccini, tre su quattro non hanno richiesto intervento specifico in ambito ospedaliero. Nel periodo sono stati segnalati anche 13 decessi avvenuti nelle ore successive alla vaccinazione che, nelle segnalazioni più dettagliate e complete di dati, non sono risultati correlati alla vaccinazione e sono in larga parte attribuibili alle condizioni di base della persona vaccinata.

Buon profilo di sicurezza

Le analisi condotte sui dati fin qui acquisiti confermano quindi un buon profilo di sicurezza di questi due vaccini a mRNA. L’ampio numero di segnalazioni non implica che siano emerse criticità inattese, ma è indice dell’elevata capacità del sistema di farmacovigilanza nel monitorare la sicurezza.

Tag: coronavirus / Farmacovigilanza / reazioni avverse / sars-cov2 / vaccini / vaccini Covid-19 /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
Dna

Così il sequenziamento del Dna migliorerà la medicina di precisione

La tecnologia ha permesso di decifrare anche gli ultimi “libri” del genoma umano. Un punto di partenza per perfezionare ulteriormente personalizzazione di diagnosi e cure come spiega Giuseppe Novelli, professore di Genetica Medica dell’Università di Roma “Tor Vergata”

RUBRICHE
FORMAZIONE