Benralizumab, disponibile in Italia il farmaco per malati di asma grave

Dupilumab
Pubblicato il: 27 Marzo 2019|

C’è una nuova soluzione terapeutica per i pazienti affetti da asma grave eosinofilico, che in Italia sono 200mila. Si tratta di benralizumab, anticorpo monoclonale umanizzato che ha come bersaglio il recettore dell’interleuchina-5 sugli eosinofili. Gli eosinofili sono le cellule che scatenano infiammazione eosinofilica, responsabile della gravità e dei sintomi non controllati dell’asma così come delle continue riacutizzazioni della malattia.

“L’asma grave è una patologia altamente invalidante. Causa significativi disagi per il paziente che è sempre soggetto a sintomi persistenti e non controllati, riacutizzazioni, risvegli notturni e per il quale risulta impossibile svolgere le normali attività quotidiane. Si tratta di una patologia ancora non inquadrata correttamente e sottostimata”. Spiega Francesco Blasi, direttore Uoc pneumologia del Policlinico di Milano. “La diagnosi di questa patologia, infatti, è piuttosto complessa anche a causa di diversi fattori ‘confondenti’ che vanno controllati. È quindi necessario individuare il più precocemente possibile la malattia, al fine di restituire al paziente la terapia più adatta”.

Cosa comporta l’asma grave

L’asma grave è una patologia altamente invalidante che causa una scarsa qualità di vita. Secondo i dati del Registro Sani (Severe asthma network in italy), dei 4 milioni di persone affette da asma in Italia, il 5-10% – circa 200mila persone – sviluppa questa forma severa della malattia, ma si stima che la prevalenza sia ancora maggiore. Inoltre, il 64% dei pazienti con asma grave è in trattamento cronico con il cortisone orale, con effetti collaterali significativi che impattano negativamente sulla salute e sulla qualità di vita. Il trattamento con benralizumab costituisce uno strumento per ridurre l’impiego del cortisone orale, con vantaggi anche economici per il Servizio sanitario nazionale.

L’approvazione di Ema

Benralizumab ha ottenuto la raccomandazione del Chmp Ema lo scorso novembre. L’autorizzazione all’immissione in commercio per il farmaco sviluppato da AstraZeneca (nello specifico, dalla divisione di ricerca e sviluppo MedImmune) è arrivata in base ai risultati del programma Windward. Quest’ultimo include trial di Fase III sulle esacerbazioni e uno studio di Fase III sulla diminuzione dell’utilizzo di corticosteroidi orali.

Tag: asma grave / Astrazeneca /

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