Parlamento Ue: via libera al commercio di farmaci con Israele

Pubblicato il: 25 Ottobre 2012|

È stato licenziato ieri, dal Parlamento europeo, il provvedimento che dà il via libera all'intesa commerciale sui farmaci fra Israele e Ue. I medicinali certificati da Israele potranno essere esportati nell'Unione Europea, e viceversa, senza necessità di ulteriori attestazioni e controlli nel Paese importatore. Il testo è stato approvato dall'Assemblea di Strasburgo con 379 voti a favore, 230 contrari e 41 astensioni.

Non sono mancati, tra gli europarlamentari, conflitti e contrapposizioni: Vital Moreira, il socialista portoghese presidente della Commissione sul Commercio Internazionale, ha criticato la scelta del Parlamento Ue, sostenendo che non si possa “condannare Israele quando occupa i territori palestinesi e poi dare il consenso sulle questioni commerciali”. Fiorello Provera, eletto all’Assemblea di Strasburgo nelle liste della Lega Nord, sottolinea invece la natura tecnica dell'accordo, “con cui l'Italia risparmierà un miliardo di euro l'anno, tramite l'accesso a medicinali di ottima qualità e a basso costo”. La rimozione delle barriere al commercio di farmaci con Israele consentirà un taglio dei prezzi per i consumatori europei: il farmaceutico (in particolare nell'ambito degli equivalenti) è un settore molto rilevante nell’economi israeliana e, con circa 30 aziende, rappresenta il 10% delle esportazioni totali.

Il protocollo passa ora al Consiglio Ue per il completamento delle procedure e la pubblicazione finale. L'Europa, che un anno fa ha concluso un accordo di liberalizzazione del commercio con l'Anp (Autorità Nazionale Palestinese), ora sta cercando di negoziare accordi simili con altri Paesi del Mediterraneo, inclusi Egitto, Algeria, Giordania, Libano, Marocco e Tunisia.

Tag: approvazione / commercio / controlli / farmaci / Israele / Parlamento europeo / polemiche / reciprocità / Ue / Unione europea / via libera /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
RUBRICHE
FORMAZIONE