Assosalute: il 54% degli italiani ricorre a farmaci di automedicazione senza parere medico

Pubblicato il: 28 Novembre 2022|

Il 54% degli italiani ricorre ai farmaci di automedicazione in autonomia senza chiedere un parere medico, almeno una volta al mese, prevalentemente per disturbi di lieve entità, mentre il 46%del campione tiene a casa propria una scorta preventiva di farmaci da utilizzare al bisogno. Sono i risultati di un’indagine quantitativa condotta da Swg per Assosalute, associazione parte di Federchimica che rappresenta i produttori di farmaci di automedicazione, presentata nel corso dell’evento “Pnrr un anno dopo. Persone e territorio: la sanità del futuro secondo gli italiani”, organizzato per approfondire il dibattito sull’implementazione del futuro modello di sanità territoriale e conoscere le aspettative degli italiani rispetto al nuovo governo,

Persone e territorio

Ne è emerso un approccio alla salute fortemente orientato al territorio, che si traduce in due elementi fondamentali: la prossimità – driver principale della soddisfazione del servizio fornito ai cittadini – e i professionisti sanitari, medici di famiglia e farmacisti, i primi referenti dei cittadini per la salute e la cura a partire dei piccoli disturbi. Il 96% degli intervistati è soddisfatto o molto soddisfatto del servizio fornito dalle farmacie, l’80% dai medici di base. Inoltre, due terzi degli intervistati percepisce una collaborazione tra il proprio farmacista di fiducia e il medico di medicina generale, che rimane la figura di riferimento nella maggior parte delle situazioni.

Priorità al personale

Guardando al futuro, emerge con chiarezza ancora una volta la centralità delle persone. Nonostante, infatti, gli italiani siano interessati a tutte le innovazioni proposte nel sondaggio, tra cui la telemedicina, l’assoluta priorità che la politica dovrebbe perseguire nell’allocazione delle risorse dovrebbe essere quella del personale, tra aumento di organico e sviluppo delle competenze tecniche, professionali e digitali.

“La cura consapevole della propria salute, anche attraverso una corretta gestione dei piccoli disturbi e un corretto ricorso ai farmaci di automedicazione, oltre che il rapporto con i propri referenti sul territorio, sono elementi chiave per consolidare un approccio consapevole e responsabile del cittadino, indispensabile a sua volta per il successo del futuro assetto del sistema sanitario sui territori”, ha dichiarato il presidente di Assosalute, Salvatore Butti.

Tra lacune e potenzialità

A oltre un anno dall’approvazione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e, contestualmente, all’avvio della nuova legislatura, diversi esponenti dell’arco parlamentare e i referenti dei medici, farmacisti e società civile hanno tracciato lacune e potenzialità del modello di sanità territoriale esprimendo anche la propria visione per il futuro del Servizio sanitario nazionale (Ssn) e sottolineando la centralità dell’azione dell’Associazione nel favorire un dialogo su questi temi. Assosalute – riporta infine una nota – ha concluso il dibattito richiamando il ruolo del comparto dell’automedicazione per la sostenibilità del sistema, attraverso alcune priorità. Tra cui lo sviluppo di modelli integrati di presa in carico del cittadino e l’aumento delle iniziative di informazione e, soprattutto, educazione al cittadino sui temi della salute, così da accrescere la cultura sanitaria del Paese.

Tag: Assosalute / Federchimica / pnrr / swg /

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