Avis, disappunto su deroga per accreditamento strutture trasfusionali

Pubblicato il: 7 Gennaio 2015|

Esprime tutto il suo disappunto, Vincenzo Saturni, presidente Avis nazionale, circa la “deroga contenuta nel decreto Milleproroghe che di fatto sposta di sei mesi il termine ultimo per mettersi a norma sull’accreditamento delle strutture trasfusionali. Le associazioni ne sono venute a conoscenza solo a cose fatte, e questo ha creato non poche perplessità. Sicuramente ci saranno state delle ragioni per la deroga – afferma Saturni – alcune comprensibili, altre meno, comunque non condivise con noi. Moltissime sedi Avis si sono impegnate duramente per essere in regola in tempi che dovevano essere certi e che in realtà non lo sono stati, con notevoli sforzi sia dal punto di vista umano sia economico. Ci auguriamo che questi sei mesi in più servano davvero a sistemare poche minuzie, ma riteniamo indispensabile che il termine del 30 giugno sia davvero non più derogabile”.

In riferimento a un’altra vicenda balzata agli onori della cronaca di recente, che ha visto come protagonisti alcuni operatori pubblici che si sarebbero assentati in massa dal lavoro, adducendo tra le altre giustificazioni anche la donazione di sangue, Saturni precisa che “la donazione è un gesto gratuito e volontario, che deve essere sempre responsabile e consapevole. Un tale piccolo grande gesto di generosità gratuita mal si concilia con assenze strategiche. È pur vero che l’astensione dal lavoro è consentita, ed è una conquista che è stata ottenuta con molti sacrifici, ma deve valere sempre il rispetto di un principio etico fondamentale, quello di non nuocere agli altri. Questo principio, che vale per ogni cittadino, ancor di più deve valere per chi si adopera per la pubblica utilità”.

 

Tag: AVIS / donazione / Sangue / Vincenzo Saturni /

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