Coletto: “Veneto non impedisce prescrizioni, la scelta spetta ai clinici”

luca coletto
Pubblicato il: 3 Ottobre 2017|

“Massimo rispetto per il pronunciamento del Consiglio di Stato, ma lo Stato ha il solo obbligo di garantire alla gente le cure e i fondi necessari per erogarle. La Regione Veneto non ha impedito e mai impedirà nessuna prescrizione, tanto meno nella lotta al tumore”. Così l’assessore alla Sanità del Veneto, Luca Coletto, commenta la sentenza della terza sezione del Consiglio di Stato che ha annullato le raccomandazioni della Regione ai medici ospedalieri sull’utilizzo di alcuni farmaci oncologici per la cura del carcinoma ovarico e di quello mammario. Ciò che il Veneto ha fatto, spiega l’assessore, è stato approvare con decreto  “i percorsi terapeutici e le indicazioni definiti all’interno della Rete oncologica veneta da un gruppo tecnico di oncologi, farmacologi, epidemiologi, esperti di organizzazione sanitaria, con la partecipazione attiva e il parere delle organizzazioni dei pazienti”.

I giudici sostengono che “sconsigliare” l’uso di alcuni farmaci inclusi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) generi disparità di trattamento tra pazienti di diverse Regioni. “Ricordo – dice Coletto – che garantire i Lea, cosa che in Veneto si fa da anni e anni come testimonia lo stesso ministero della Salute che ci ha sempre promosso a pieni voti rispetto alla capacità di erogazione dei Lea, non può significare un qualsivoglia impegno a garantire la prescrizione di determinati farmaci piuttosto che altri, ma esclusivamente a erogare le migliori cure alla gente. I Lea vanno garantiti senza discutere, ma le Regioni vanno misurate sugli esiti di salute, non sui pezzi dei farmaci che acquistano”. Quanto all’Aifa – precisa l’assessore – è vero che spetta all’agenzia definire le condizioni di rimborsabilità dei farmaci, ma “è altrettanto vero che per trattare una malattia possono esserci diverse alternative cliniche, naturalmente tutte autorizzate, tutte con le stesse indicazioni terapeutiche registrate, ma con differenza di efficacia, qualità delle sperimentazioni, tollerabilità e prezzo. Afa approva, rimborsa e mette a disposizione una gamma di farmaci amplissima, ma non suggerisce percorsi di trattamento o se sia preferibile usare un farmaco piuttosto che un altro. Almeno questa scelta la vogliamo lasciare ai clinici?”, chiede Coletto.

Tag: Consiglio di Stato / farmaci oncologici / Luca Coletto / raccomandazioni / sentenza / Veneto /

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