Covid-19, Oms: “Paesi ricchi diano 16 miliardi per chiudere fase di emergenza”

Pubblicato il: 9 Febbraio 2022|

Sedici miliardi di dollari in finanziamenti immediati. È quanto ha chiesto l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ai Paesi ad alto reddito per contribuire a colmare il gap di fondi a sostegno del piano Act-Acceleretor (iniziativa finalizzata a garantire un più ampio accesso agli strumenti anti-Covid-19). Obiettivo: “Porre fine alla pandemia come emergenza sanitaria globale quest’anno”, spiega il direttore generale Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Garantire equilibrio globale

“La rapida diffusione di Omicron – osserva – rende ancora più urgente garantire che test, trattamenti e vaccini siano distribuiti equamente a livello globale. Se i Paesi a reddito più elevato pagano la loro giusta quota dei costi di Act-Accelerator, la partnership può supportare i Paesi a reddito medio e basso a superare i bassi livelli di vaccinazione Covid, la debolezza sull’attività di testing e la carenza di medicinali. La scienza ci ha fornito gli strumenti per combattere Covid, se sono condivisi a livello globale in solidarietà possiamo” raggiungere l’obiettivo posto.

Le cifre

Il budget totale di cui si parla è 23,4 miliardi di dollari in finanziamenti immediati da ottobre 2021 a settembre 2022 (6,5 miliardi verrebbero autofinanziati dai Paesi a reddito medio). I fondi mancanti ammontano appunto a oltre 16 miliardi. Metterli a disposizione permetterebbe di coprire il lavoro più urgente delle agenzie che costituiscono Act-Accelerator. Si parla di appalti, ricerca e sviluppo, valutazione del prodotto, lancio di vaccini, test e trattamenti, per soddisfare le esigenze dei Paesi più poveri e più vulnerabili.

Altri finanziamenti

Separatamente rispetto al budget di Act-Accelerator, sono necessari 6,8 miliardi di dollari per le esigenze di consegna di vaccini e diagnostica, da ottenere attraverso una combinazione di risorse nazionali, sostegno della banca multilaterale di sviluppo e ulteriore sostegno finanziario internazionale.

Combattere le disparità

L’Oms ricorda che in questo momento “persistono vaste disparità globali nell’accesso agli strumenti Covid. Dall’inizio della pandemia sono stati eseguiti oltre 4,7 miliardi di test a livello globale. Solo circa 22 milioni sono stati fatti in Paesi a basso reddito, lo 0,4% del totale globale. E solo il 10% delle persone nei Paesi a basso reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino”. È “un’enorme iniquità” che “non solo costa vite umane, ma danneggia anche le economie e rischia di far emergere nuove varianti più pericolose che potrebbero privare gli strumenti attuali della loro efficacia e riportare indietro di molti mesi anche le popolazioni altamente vaccinate”.

Tag: covid-19 / Organizzazione mondiale della sanità (Oms) / pandemia /

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