CronoFarma Lazio: un progetto per monitorare i tempi di accesso ai nuovi farmaci

Pubblicato il: 3 Settembre 2026|

In Italia, l’accesso ai farmaci nel Servizio sanitario nazionale si articola attraverso due snodi decisivi:

  • Aifa, che definisce a livello nazionale rimborsabilità, prezzo e regimi di prescrizione e distribuzione;
  • le Regioni, che traducono queste decisioni nella pratica, attraverso la definizione dei centri prescrittori e la stipula di finanziamenti e contratti di fornitura, cercando di assicurare la sostenibilità dell’assistenza farmaceutica.

Dalla rimborsabilità di un farmaco alla sua concreta disponibilità sul territorio intercorrono quindi procedure, contratti e tempistiche regionali che possono fare la differenza tra un accesso tempestivo e mesi di attesa. È quindi anche in questo passaggio – dal livello nazionale a quello locale – che si gioca la partita sull’accesso reale alle terapie per i pazienti.

Alcune esperienze dimostrano che una collaborazione più stretta tra Aifa e Regioni, a partire da una condivisione rapida ed efficiente delle informazioni contenute nel dossier del farmaco (predisposto dalle aziende ed esaminato dall’Agenzia), possa semplificare e velocizzare in modo significativo i processi regionali1. Tuttavia, l’accesso tempestivo alle terapie dipende anche dalla fase successiva del percorso. La stipula dei contratti di fornitura rappresenta infatti uno snodo cruciale, poiché incide direttamente sui tempi effettivi di disponibilità dei medicinali per i pazienti sul territorio.

Come l’innovazione organizzativa può accelerare l’accesso: il modello Lazio

Negli ultimi tre anni la Regione Lazio ha introdotto un nuovo modello di acquisto centralizzato per le nuove entità chimiche (NEC), compresi i farmaci innovativi, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’intero processo di approvvigionamento. Il sistema si basa su gare dedicate alle sole NEC, programmate con cadenza trimestrale. L’iniziativa punta a semplificare le procedure, ridurre i tempi di accesso alle terapie e garantire un’equa disponibilità dei trattamenti su tutto il territorio regionale.

Il Progetto CronoFarma Lazio

In questo contesto si inserisce il Progetto CronoFarma Lazio, ideato dalla dottoressa Emma Giordani, Direttore della UOC Politica del Farmaco e dei dispositivi medici dell’ASL di Rieti e Coordinatore del Gruppo di Lavoro “Gare Farmaci” della Regione Lazio, che ne ha curato anche la regia scientifica. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Dephaforum (regia organizzativa) e realizzato con il contributo non condizionante di AbbVie, Almirall, BeOne, Gilead, Ipsen, Lundbeck, Merck Group, Novartis, Orphalan, Otsuka, Regeneron, Roche, Takeda, Viatris.

Gli obiettivi

L’iniziativa è nata per valutare l’efficienza del nuovo modello regionale di contrattualizzazione delle NEC destinate agli acquisti diretti. A tal fine sono stati monitorati i tempi di stipula dei contratti a livello regionale e locale, confrontando le performance registrate nel 2024 con quelle del 2025, primo anno di piena operatività del nuovo sistema. Il Progetto ha perseguito i seguenti obiettivi:

  • verificare se il nuovo modello abbia contribuito a ridurre i tempi di contrattualizzazione;
  • mappare i fattori di successo e gli ostacoli operativi;
  • elaborare raccomandazioni per migliorare l’efficienza del processo.

Il metodo seguito

L’analisi si è basata sui dati forniti dai farmacisti referenti di 15 Aziende sanitarie della Regione Lazio, componenti del Gruppo di Lavoro “Gare Farmaci” regionale ed è stata elaborata dal professor Paolo Sciattella del Centro per la Valutazione Economica e l’Health Technology Assessment (EEHTA) della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

I dati raccolti si riassumono nei tempi intercorsi tra rimborsabilità (pubblicata in Gazzetta Ufficiale), convenzione regionale e delibera di adesione della singola azienda sanitaria.

Lo studio è stato inoltre arricchito da una survey qualitativa rivolta ai farmacisti referenti, con l’obiettivo di raccogliere evidenze, criticità e proposte di miglioramento sul nuovo modello organizzativo.

I risultati sono stati presentati in anteprima il 1° luglio scorso a Roma, nella sede di Palazzo Wedekind. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra esperti e professionisti del settore, favorendo l’elaborazione di proposte operative volte a rendere il sistema ancora più efficiente e a garantire un accesso sempre più tempestivo ai nuovi farmaci per i pazienti.

I risultati principali

Grazie alla nuova modalità di gestione delle NEC, a livello regionale si registra una riduzione statisticamente significativa dei tempi di accesso: 33 giorni in meno (-18%) dalla pubblicazione in Gazzetta alla firma della convenzione regionale.

Tale trend si riflette anche sulle tempistiche delle singole Aziende sanitarie, a conferma di una maggiore rapidità di accesso al farmaco per i pazienti della Regione Lazio: -12 giorni (-33%) dalla firma della convenzione regionale alla data della delibera aziendale di adesione; -35 giorni (-58%) dalla firma della convenzione regionale alla data dell’ordinativo di fornitura.

La survey qualitativa condotta in parallelo conferma questa lettura: il sistema è percepito come pronto e collaborativo. Le aziende sanitarie sono più tempestive negli adempimenti amministrativi grazie ad una collaborazione strutturata tra farmacisti, clinici e amministrativi. La criticità principale resta la stima dei fabbisogni, che si conferma oggi il vero collo di bottiglia da superare per accelerare ulteriormente l’accesso all’innovazione terapeutica; in tal senso è emersa la necessità di rafforzare la collaborazione tra farmacisti e rappresentanti delle aziende farmaceutiche affinché, nel rispetto dei ruoli, la condivisione di alcune informazioni determini un rilevante miglioramento del processo.

Guardando al futuro

I risultati completi dello studio e le proposte operative emerse dalla discussione saranno presentati in maniera dettagliata in una prossima pubblicazione scientifica. L’esperienza di CronoFarma Lazio rappresenta un primo passo nel monitoraggio dell’impatto dei nuovi modelli organizzativi regionali e pone le basi per futuri approfondimenti, con l’obiettivo di accompagnare l’evoluzione del sistema e misurarne nel tempo i benefici per i pazienti. Ciò è possibile solo se l’osservazione di quanto accade è integrata con il coinvolgimento dei professionisti che partecipano all’intero processo, al fine di condividere le opportune azioni di miglioramento.

1 Novaro, R., Altini, M., Bernardi, F. F., Brunetti, F., Carulli, P., Giustiniani, F., Joppi, R., Martini, A., Sangiorgi, E., Scroccaro, G., Stella, P., Szyszko, J. G., Trama, U., Amodeo, R., Patroncini, M., Buzzetti, G., & Jommi, C. (2026). More and earlier data from AIFA: do they impact on the regional policies? Results from an exploratory analysis. Global and Regional Health Technology Assessment, 13(1), 118–124. https://doi.org/10.33393/grhta.2026.3708

Tag: dephaforum / emma giordani / paolo sciattella / progetto cronofarma / Regione Lazio /

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