Dl Enti Locali, Assobiomedica: “A rischio l’universalismo del Ssn”

Pubblicato il: 29 Luglio 2015|

“Sono veri e propri tagli lineari alle prestazioni offerte ai cittadini quelli contenuti nel decreto Enti Locali, è inutile ignorare questa realtà ormai evidente”. E’ il commento di Luigi Boggio, presidente di Assobiomedica – l’Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese di dispositivi medici – sulle misure passate ieri con la fiducia al Senato nel Dl Enti locali.  I tagli “porteranno a una riduzione delle prestazioni e a un abbassamento della qualità dei servizi sanitari – spiega il presidente- gli ospedali non avranno risorse economiche per investire in tecnologie innovative e di ultima generazione, ma saranno costretti ad acquistare dispositivi obsoleti o di bassa qualità. La rinegoziazione dei contratti di fornitura così come la stretta sugli esami di specialistica ambulatoriale renderanno inevitabilmente la nostra Sanità non più universalistica, come dice la Costituzione”.
Invece di apportare le misure di appropriatezza “queste sì necessarie per una Sanità migliore – continua Boggio –  si ripropongono drastiche diminuzioni del finanziamento, i cui effetti sulla filiera della salute non saranno da meno: le imprese del nostro settore, per l’80% piccole e medie imprese, sono destinate al collasso e saranno costrette a tagliare migliaia di posti di lavoro qualificati”. E sul payback per i dispositivi medici: “non sarà altro che un’ulteriore tassa del 6% sul fatturato per le nostre imprese. Troppe imprese saranno messe nelle condizioni di ridurre gli investimenti in ricerca e innovazione, oltre all’occupazione”.
Secondo il presidente di Assobiomedica, oggi la Sanità “avrebbe bisogno di uno slancio per ricominciare a investire nel servizio sanitario attraverso una programmazione strategica di ampio respiro. Si continua invece a impoverire un sistema che costituzionalmente dovrebbe garantire a tutti il diritto alla tutela della salute. Ci ritroveremo con una Sanità di serie A per i cittadini che possono permetterselo – conclude Boggio – e un Sanità di serie B, che non garantisce a tutti le cure e destinata a chi non ha risorse economiche sufficienti”.

Tag: assobiomedica / Dl Enti locali / tagli sanità /

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