In Gazzetta ufficiale le nuove norme per la nomina dei direttori generali delle Asl

Pubblicato il: 5 Settembre 2016|

Dal 18 settembre entra in vigore la nuova normativa che disciplina il conferimento degli incarichi per i direttori generali, sanitari, amministrativi e socio sanitari di Asl e Aziende ospedaliere e universitarie. Le disposizioni erano note già a fine luglio, ma il testo del decreto legislativo n. 171/2016 previsto dall’articolo 11 della legge delega Madia sulla Pa è approdato in Gazzetta Ufficiale il 3 settembre. Prevede l’istituzione di un elenco nazionale, presso il Ministero della Salute, dei soggetti idonei a ricoprire l’incarico di direttore generale degli enti del Ssn, tra cui Asl e policlinici universitari. Il testo prevede le disposizioni per il conferimento e la revoca degli incarichi, quest’ultima valutata a seguito di gravi disavanzi nel bilancio o per violazioni di leggi. L’elenco dovrà essere aggiornato ogni due anni e per la formazione degli idonei sarà nominata una commissione (a titolo gratuito) di cinque esperti in materia di organizzazione e gestione aziendale. Di questi due saranno designati dal Ministro della salute, uno con funzioni di Presidente scelto tra magistrati ordinari, amministrativi, contabili e avvocati dello Stato, uno designato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, e due designati dalla Conferenza Stato Regioni. La carica decade una volta che l’elenco è stato formato (entro 120 giorno dall’insediamento) e non si può essere nominati una seconda volta. Alla selezione sono ammessi i candidati che non abbiano compiuto i 65 anni di età, siano in possesso di diploma di laurea ed esperienza dirigenziale (almeno quinquennale) nel settore sanitario o settennale in altri settori. Soglia minima per entrare nella graduatoria saranno 75 punti su un massimo di 100. Chi, invece, è stato dichiarato decaduto da un precedente incarico per violazione di legge (Dlgv 24 marzo 2013, n. 33, con modifica del Dlgv 25 maggio 2016, n. 97) non potrà essere reinserito.
All’articolo 2 si fa riferimento alle competenze delle singole Regioni che potranno nominare direttori generali solo gli iscritti all’elenco nazionale. La valutazione della commissione avverrà per titoli e colloquio dei candidati. Sarà poi il presidente della Regione a scegliere il più qualificato da una terna proposta dalla commissione stessa. Ostacolo alla nomina sarà l’aver ricoperto per due volte l’incarico di direttore generale nella stessa azienda sanitaria locale.
La durata dell’incarico di direttore generale non potrà essere inferiore a tre anni e superiore a cinque. In caso di commissariamento, il commissario verrà scelto tra i soggetti inseriti nell’elenco nazionale. Essenziale il controllo della Regione. Trascorsi due anni dalla nomina di ciascun direttore generale gli enti locali, entro sessanta giorni, dovranno verificare i risultati aziendali conseguiti e il raggiungimento degli obiettivi e, in caso di esito negativo, dichiarare la decadenza immediata dall’incarico con risoluzione del relativo contratto.

Tag: Asl / direttori generali / Gazzetta Ufficiale / nomine /

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