II ruolo del PSP provider per l’aderenza terapeutica: design, co-design, progettazione e soluzioni tecnologiche

Pubblicato il: 17 Giugno 2022|

I Patient Support Program (PSP) sono costituiti da un set di servizi multidisciplinari integrati, forniti da professionisti e operatori specializzati e digitali. I PSP includono soluzioni tradizionali e strumenti tecnologici innovativi per raggiungere il paziente e la sua famiglia, con l’obiettivo di migliorare l’aderenza alla terapia e la qualità della vita, monitorando l’evoluzione della patologia. Differenti e complementari rispetto ad altri modelli di servizio già esistenti, non sostituiscono, ma integrano le attività previste dal Servizio sanitario nazionale a favore dei pazienti.

Patient Engagement, Empowerment e attenzione alla persona

I PSP offrono soluzioni affidabili anche a fronte del parziale vuoto normativo tuttora esistente. Se ne occupa l’articolo 4.7. del Codice deontologico di Farmindustria, secondo il quale, tra i vari aspetti, un PSP deve garantire la farmacovigilanza e assicurare la privacy del paziente. Le aziende sanitarie ed i medici esperti dei centri di cura sono coinvolti nel design dei PSP e hanno l’importante ruolo di validare i servizi proposti dal provider assieme all’azienda pharma. In fase di design del programma è essenziale individuare e rispondere nelle modalità più appropriate alle necessità dei pazienti. Il Patient Engagement ed Empowerment sono fondamentali poiché favoriscono l’aderenza alla terapia e un corretto e continuo monitoraggio dello stato di salute del paziente. Quest’ultimo, insieme al suo caregiver, deve essere educato a diventare più autonomo nella gestione della terapia. È importante quindi garantire un supporto psicologico personalizzato, conservando il contatto con il medico del Centro, che resta il reale “regista” delle cure. Quest’ultimo ha il mandato di vigilare sul corretto percorso terapeutico e supportare la continuità di cura anche a domicilio.

Pazienti esperti e opinion leadership

Oltre alla figura del medico curante, nel design del PSP è essenziale il coinvolgimento di “pazienti esperti”, che rappresentano un trait d’union tra aziende, associazioni di malati e malati stessi. Tali figure di raccordo hanno una conoscenza diretta della patologia, oltre a possedere competenza ed esperienza su ricerca e sviluppo dei farmaci, attività regolatorie o di advocacy, con la capacità di promuovere e supportare le cause e le necessità di numerosi malati, in assenza di qualsiasi conflitto di interesse.

In fase di design del Patient Journey nel PSP è inoltre fondamentale il coinvolgimento di Key opinion leader (Kol): medici e professionisti sanitari autorevoli dell’area terapeutica di riferimento, che possano garantire ai pazienti correttezza di informazioni, al “riparo” da indicazioni distorte e fake news.

Servizi a misura dei patient needs

Nel set di servizi territoriali tipicamente previsti in un PSP ci sono l’on-boarding del medico al Centro, per approfondire la conoscenza dell’operatore del PSP Provider a cui il medico affiderà i propri pazienti, nonché quello del paziente stesso, che viene in questo modo preso in carico e instaura un “patto a tre” con il medico e l’operatore territoriale del PSP provider. Possono essere attivati specifici percorsi di supporto specialistico personalizzato a domicilio, che presentano diversi vantaggi per il paziente/caregiver:

  • educano all’indipendenza in gestione e auto-somministrazione della terapia
  • forniscono supporto tecnico anche nell’uso degli strumenti digitali
  • assicurano sostegno fisico e/o psicologico, fornendo un counselling mirato
  • completano l’approccio olistico tramite un supporto multidisciplinare integrato
  • riducono il disagio logistico e organizzativo per l’accesso alla terapia.

I servizi remoti consistono in attività, pianificate sulla base del Patient Journey, ad opera di operatori specializzati di Centrale operativa, contattabili in orario di servizio tramite un numero verde dedicato. Il primo contatto “welcome call” è effettuato da operatori con esperienza nella relazione con pazienti cronici e offre un servizio di accoglienza, supporto tecnico all’utilizzo di device di auto somministrazione e raccolta di eventuali segnalazioni di farmacovigilanza.

Sono disponibili e personalizzabili servizi di invio di sms e email e notifiche di reminder, supporti tecnologici a medici e pazienti, portali web informativi e di comunicazione tra paziente, medico del Centro e operatori del PSP provider.

Tutte queste attività fornite sul territorio e da remoto si ispirano anche al modello “Hub&Spoke” già attivo nella sanità tradizionale, nell’ottica di una presa in carico altamente qualificata e multi-specialistica integrata.

Un servizio all’avanguardia

Progettazione e messa in opera dei PSP richiedono competenze specifiche e multidisciplinari: Human AssistCare è specializzata nella progettazione e implementazione di PSP, con un’esperienza pluriennale, servizi integrati gestiti da un team di Program manager, supporto legale e tecnologico specializzato ed una Centrale Operativa sempre attiva.

Il team di professionisti di Human AssistCare si sottopone a formazione continua di qualità, è caratterizzato da un basso turnover, favorendo collaborazione ed efficacia nei rapporti con medici e pazienti. Human AssistCare è una realtà all’avanguardia, con programmi realmente in grado di migliorare il percorso di salute e la qualità di vita di migliaia di persone affette da patologie croniche nonché dei loro caregiver e famiglie.

Tag: patient support program: innovazione e aderenza terapeutica /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
plasma

La via italiana al plasma, sognando l’autosufficienza

Il ddl Concorrenza introduce nuove regole per la produzione dei farmaci e ribadisce il principio della donazione gratuita alla base del nostro sistema trasfusionale. Ma la raccolta va potenziata per limitare la dipendenza dal mercato estero. Dal numero 199 del magazine

RUBRICHE
FORMAZIONE