Lombardia, respinta la mozione di sfiducia a Roberto Maroni

Pubblicato il: 1 Marzo 2016|

Sono stati 45 i voti dei consiglieri regionali contrari alla richiesta di dimissioni di Roberto Maroni, governatore della Regione Lombardia, contro i 31 voti favorevoli. Così il Consiglio regionale della Lombardia ha respinto la mozione di sfiducia al presidente Roberto Maroni, presentata da Pd, Patto Civico e Movimento 5 Stelle dopo l’arresto fra gli altri di Fabio Rizzi, presidente della Commissione regionale Sanità, uomo di fiducia di Maroni e padre della riforma socio-sanitaria lombarda.
Esito che non è andato giù agli esponenti del M5S, che per protesta hanno indossato felpe con frasi contro il governatore, spingendo il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha sospendere la seduta ed espellere i pentastellati.
“Il voto di fiducia a Maroni è indecente – ha spiegato Stefano Buffagni, capogruppo di M5S in Consiglio regionale – ha promesso discontinuità, legalità e trasparenza: ha fallito miseramente. Si è presentato con le scope, ora è attaccato alla poltrona con le dentiere. Se alle parole non fanno seguito i fatti la credibilità è pari a zero. I consiglieri regionali di Lega, Ncd e Forza Italia sono corresponsabili del presidente, il fango che annega la Lombardia è cosa loro. L’assicurazione sulla vita di Maroni si chiama Ncd che ha più eletti che elettori: se si tornasse al voto sparirebbero”.
“Noi siamo oggettivamente diversi” assicura Buffagni, che insiste sul fatto di poter  cambiare la Lombardia: “La sanità deve tornare a mettere al centro il servizio al cittadino e non il business, i controlli veri e ci vogliono persone pulite come la Ceribelli a scandagliare i numeri. Gli scandali che coinvolgono la Lombardia sono solo all’inizio, ci sono irregolarità palesi che verranno a galla e il legame Lega-Calabria-Ndrangheta sullo sfondo. Maroni si salva oggi per il rotto della cuffia, ma prima se ne va meglio è per i lombardi onesti che meritano una regione pulita. Per noi chi prende tangenti sui malati deve vergognarsi ed andare a casa”.

Tag: Lombardia / Pd / Roberto Maroni /

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