Proprietà intellettuale Covid-19, possibile marcia indietro sulla sospensione in vista del Global health summit 2021

Pubblicato il: 19 Maggio 2021|

Dopo la sbronza mediatica a seguito degli annunci della Casa Bianca di appoggiare la sospensione temporanea dei brevetti Covid-19, qualuno nell’Ue fa marcia indietro. Già la Germania aveva rumorosamente mugugnato, ma a fare notizia è la posizione che ora stanno assumendo gli altri, cioè quelli che inizialmente avevano mostrato entusiasmo per la posizione di Joe Biden. Infatti, come annuncia Reuters, i leader dei 20 Paesi più avanzati hanno proposto una bozza di risoluzione da adottare il 21 maggio 2021 al Global health summit di Roma secondo cui sarebbe preferibile un “patent pool” anziché la licenza obbligatoria.

Patent-pooling

Con questa nuova posizione, sostanzialmente, si lascia ampio margine di manovra alle aziende farmaceutiche di decidere, su base volontaria, se concedere o meno la lincenza delle proprie tecnologie ai Paesi più in difficoltà. Uno schema già visto con l’Hiv in Africa. Per quanto le imprese vedano questa soluzione poco adatta a risolvere il problema dell’aumento della produzione, tirano un sospiro di sollievo. I dubbi di buona parte della pletora di governi interessati al G20, infatti, ritiene che sia più funzionale puntare sulla condivisione delle idee e delle tecnologie e l’eliminazione del blocco dell’export che la sospensione, seppur a tempo determinato, della proprietà intellettuale.

E ora?

Si dovrà attendere il 21 maggio per sapere che cosa succederà davvero. La bozza è soggetta a ulteriori modifiche, ma pare che sarà questo uno degli argomenti forti di cui si parlerà durante il consesso nell’ambito delle strategie di salute globale. Stando a quanto rivela Reuters che ha potuto visionare in anteprima la bozza, la redazione del documento sarebbe stata pesantemente influenzata dall’Ue. Considerando che la presidenza del G20 spetta all’Italia, non è da escludere che sul tavolo si farà pesare questo aspetto. La retromarcia, almento rispetto alle dichiarazioni della prima ora, spiazza e non poco l’Organizzazione mondiale della sanità che aveva dimostrato soddisfazione perla presa di posizione degli Usa. A Ginevra sperano ancora, in fondo, che i programmi per le vaccinazioni di massa in tutto il mondo proseguano e che l’apartheid vaccinale, come l’ha definita il numero uno dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, abbia fine.

Tag: brevetti Covid-19 / G20 / Global health summit / WHO /

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