Regioni, su 20 solo 6 hanno Reti oncologiche attive

Pubblicato il: 5 Maggio 2017|

Solo sei regioni hanno una rete oncologica attiva. Questo è l’allarme che lancia Maurizio Tomirotti, presidente uscente di Cipomo (Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri) in occasione del XXI Congresso nazionale di Cipomo che si è aperto il 4 maggio a Palermo e chiuderà i lavori il 6. “Sebbene l’Italia sia uno dei paesi più all’avanguardia in campo oncologico, il problema delle reti rimane molto grave. Le Reti Oncologiche Regionali infatti – continua Tomirotti – sono molto importanti in quanto migliorano la qualità delle cure e razionalizzano le risorse. Per questo è necessario implementarle secondo linee di indirizzo comuni, sviluppando una regia efficace tra gli organismi di governance (Ministero, Authorities, Regioni), rivedendo le modalità di finanziamento e di accesso alle risorse con razionalità, onestà e con l’esclusivo obiettivo di garantire non tutto a tutti bensì tutto quanto è davvero utile ai cittadini e ai pazienti che davvero se ne possono giovare”.
Aggiunge Paolo Tralongo, presidente del Congresso; “grazie ai numerosi progressi terapeutici e alla diagnosi precoce, il numero di sopravvissuti al cancro negli ultimi trent’anni si è quasi triplicato. In Italia, infatti, il numero stimato di persone che vivono dopo una precedente diagnosi di cancro è superiore ai tre milioni; di questi – conclude Tralongo – più del 60% presenta un tempo alla diagnosi di almeno cinque anni e più di 700 mila sono considerati “guariti”.

Tag: Cipomo / oncologia / reti oncologiche regionali /

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