Sanità, Renzi alla Camera: “Nessun taglio e dialogo aperto con i medici”

Pubblicato il: 30 Settembre 2015|

“Deve essere chiaro che sulla sanità l’Italia non sta tagliando. Nel 2002 erano 75 i miliardi a disposizione del Fondo sanitario nazionale, nel 2013 erano 106, nel 2014 erano 109, quest’anno 110 e 111 il prossimo anno. Questa è la nostra base di partenza, sul resto confrontiamoci”. A dirlo è il premier, Matteo Renzi, rispondendo oggi alla Camera a un’interrogazione di Sel sul decreto ministeriale in materia prestazioni sanitarie inappropriate. “Siamo in presenza dell’unico settore in cui c’è stato un aumento dei fondi del 40%”, ha aggiunto il premier, sottolineando anche la necessità di cambiamenti radicali: “Il fatto che si debba investire nella sanità è oggettivo dato che la gente invecchia e invecchiando cambia il modello di cui abbiamo bisogno”.
Per quanto riguarda le prestazioni inappropriate, Renzi condivide l’esigenza “di cambiare qualcosa”, ma avverte: “Non dobbiamo dare l’impressione che i cittadini non abbiano il diritto alle cure”. Per il premier sarebbero i medici stessi, attraverso i dati di alcune società scientifiche, a evidenziare il ricorso “a visite specialistiche non appropriate” nel 10% dei casi”. Ma su questo tema, che in questi giorni ha conquistato la ribalta sui media nazionali, il premier annuncia “disponibilità totale al confronto”.

Tag: appropriatezza / Camera / Fsn / Matteo Renzi / medici / medicina difensiva / sanità / tagli sanità /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
plasma

La via italiana al plasma, sognando l’autosufficienza

Il ddl Concorrenza introduce nuove regole per la produzione dei farmaci e ribadisce il principio della donazione gratuita alla base del nostro sistema trasfusionale. Ma la raccolta va potenziata per limitare la dipendenza dal mercato estero. Dal numero 199 del magazine

RUBRICHE
FORMAZIONE