Tagli alla sanità, Chiamparino: “Rinvio di una settimana, il Governo valuta nostre proposte”

Pubblicato il: 15 Aprile 2015|

Ancora una settimana. È il tempo che Regioni e Governo hanno deciso di prendersi per l’intesa definitiva sui tagli alla sanità in ballo dall’approvazione della legge di Stabilità 2015.

Oggi la Conferenza delle Regioni – con il voto contrario del Veneto – ha approvato un’ipotesi di intesa su come distribuire i quasi 2,7 miliardi di euro di tagli, imposti alla Sanità come riduzione del Fondo sanitario 2015. Ma allo stesso tempo, i governatori hanno concordato alcuni emendamenti – presentati alla Conferenza-Stato Regioni – che ora il Governo dovrà esaminare assieme al ministro della Salute Lorenzin e al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, oggi assente per impegni istituzionali negli Usa.

Gli emendamenti chiesti dalle Regioni riguardano i farmaci innovativi, le riforma di Aifa, Agenas e Iss, e la revisione del Patto per la salute alla luce dei tagli e dei nuovi Lea. “Noi – spiega il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino – abbiamo espresso formalmente il consenso su dove intervenire con i tagli, ma abbiamo condizionato il consenso ad alcuni emendamenti che il governo si è riservato di valutare. In particolare, l’avvio del tavolo sulla revisione del Patto per la Salute, del confronto con Aifa sui farmaci innovativi e la riforma delle agenzie e dell’Istituto superiore di sanità”.

Se “le proposte delle Regioni saranno accolte, il sistema potrà reggere” e si potrà garantire la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale per il 2015, ha detto Chiamparino al termine della Conferenza Stato-Regioni convocata oggi pomeriggio, sottolineando la “disponibilità del governo” e la necessità da parte dell’esecutivo di ulteriori approfondimenti “per una materia che coinvolge direttamente il ministero dell’Economia”.

“La prossima settimana – spiega il sottosegretario agli Affari Regionali, Gianclaudio Bressa – abbiamo già convocato la Conferenza unificata e la Stato-Regioni. Le proposte di oggi meritano un approfondimento. È una trattativa che è stata gestita dai ministri della Salute e dell’Economia, essendo oggi il ministro Padoan all’estero è evidente che oggi non è possibile fornire un parere. Questi giorni saranno utilizzati per comprendere la portata degli emendamenti e la compatibilità con l’ipotesi di tagli”. L’appuntamento, dunque, al 23 aprile.

Intanto, al Governo arrivano le critiche del Veneto, unica Regione a rifiutare in toto l’intesa sull’ipotesi di tagli approvata oggi dalla Conferenza presieduta da Chiamparino. “È una vergogna – tuona il governatore leghista, Luca Zaia – questo Governo che da un lato promette agli italiani un miliardo e 600 milioni di tesoretto elettorale e dall’altro taglia quasi tre miliardi di euro alla sanità. E non dice ai cittadini che questo taglio si fa senza tenere conto delle Regioni virtuose e senza applicare i costi standard”.

Tag: conferenza regioni / Conferenza Stato-Regioni / sanità / Sergio Chiamparino / tagli sanità /

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