Trasfusioni, i dieci anni della legge 219: ancora troppe differenze regionali

Pubblicato il: 19 Ottobre 2015|

Grazie agli oltre 3 milioni di donazioni di sangue che vengono effettuate ogni anno dagli italiani, nel nostro Paese, sono garantite in media oltre 8.300 trasfusioni al giorno. Manca però un coordinamento forte tra le Regioni per assicurare un corretto ‘Governo del Sangue’, oggi in balia di diversità territoriali. E’ quanto emerso dal convegno ‘Una legge che fa buon sangue’, ospitato dalla Camera dei Deputati e promosso dall’Avis (Associazioni volontari italiani sangue). Nel corso dell’incontro è stato stilato un bilancio dei primi 10 anni dall’entrata in vigore, il 21 ottobre 2005, della Legge 219 sul sistema trasfusionale, “legge che ha finalmente riconosciuto il ruolo fondamentale delle associazioni e il ruolo strategico del volontariato”, evidenzia Vincenzo Saturni, presidente di Avis Nazionale. La donazione volontaria di sangue è una caratteristica dell’Italia, aggiunge, ma “c’è da lavorare con i giovani per assicurare ai donatori più anziani il ricambio generazionale”. Ogni giorno, spiega Giancarlo Liumbruno, direttore del Centro nazionale Sangue, “si effettuano in media 8.349 trasfusioni di emocomponenti, di cui beneficiano oltre 1700 pazienti al giorno, 632mila pazienti all’anno”.
L’attività trasfusionale dovrebbe perciò essere inserita nella programmazione sanitaria di ogni Regione e con puntuali finanziamenti. Ma così non è. “Il mancato esercizio da parte delle regioni del ruolo ad esse affidato rappresenta un enorme limite nell’applicazione piena della 219”, sottolinea Maria Rita Tamburrini, direttore dell’Ufficio VIII Sangue e Trapianti del ministero della Salute. “Abbiamo avuto difficoltà anche nel percorso di accreditamento perché ogni regione ha emanato un decreto diverso l’uno dall’altra. Mi auguro – ha concluso – che una revisione del titolo V ci dia la possibilità di rivedere questo sistema” nella direzione di un “maggior coordinamento delle Regioni e di un maggiore raccordo da tra queste e il Centro nazionale sangue”.

Tag: AVIS / centro nazionale sangue / Regioni /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
Chirurgia robotica

Più applicazioni e mercato, ma i robot chirurgici sono ancora un lusso

Nonostante cresca il numero degli interventi eseguiti Italia, secondo gli esperti c’è un problema di “robot divide”, legato soprattutto al prezzo e alla manutenzione dei macchinari. La ricerca intanto fa passi da gigante. Mentre in mezzo al dominio dei grandi produttori, spunta un’eccellenza italiana

RUBRICHE
FORMAZIONE