Un nuovo meccanismo di remunerazione per il diabete

Pubblicato il: 18 Aprile 2013|

Passare dalla remunerazione per prestazione a un Drg di percorso. È l’obiettivo dell’accordo sottoscritto da Federsanità Anci e Lilly per sperimentare una nuova modalità di approccio assistenziale a una patologia, il diabete mellito, che rappresenta uno spaccato delle capacità del sistema sociosanitario di organizzare e riorganizzare la propria risposta assistenziale, in un moderno sistema di welfare.

L’accordo prevede la realizzazione di una ricerca che, attraverso la raccolta di dati presso alcune Asl campione, possa valutare statisticamente gli outcome  della cura del diabete in relazione ai differenti setting  assistenziali. Ciò enfatizzando, oltre all’attenzione sui percorsi diagnostico-terapeutici utilizzati, la dimensione degli indicatori, tanto di processo quanto di esito. Al termine della survey  sarà prodotto un modello di finanziamento che consenta di superare l’attuale sistema di tariffe e prestazioni, per approdare a un diverso meccanismo, in grado di remunerare la salute del paziente e la sua partecipazione proattiva.

 

Il gruppo di studio si è riunito il 17 aprile a Roma, per l’avvio dei lavori. Il progetto si propone di stabilire, entro 180 giorni, nuovi meccanismi di remunerazione collegati ai risultati clinici. Il nuovo modello sarà in grado di finanziare il raggiungimento degli obiettivi di salute condivisi attraverso l’aderenza dei pazienti ai percorsi di cura ottimali: non più volumi di prestazioni, ma indicatori di processo e indicatori di salute.

 

“Siamo profondamente convinti – ha spiegato il Coordinatore del progetto per Federsanità Anci, Attilio Antonio Montano Bianchi – che il recupero di appropriatezza del sistema rappresenti lo snodo fondamentale per la tenuta dei nostri sistemi di welfare. La sfida della sostenibilità rispetto alla complessità si può vincere, al netto di tagli finanziari che portano con sé inevitabili, e non sempre prevedibili, conseguenze sul piano dell’equità rispetto alla garanzia dei LEA”.

“Questo progetto mostra elementi di innovatività e grande potenziale di ricadute positive sulla vita del paziente con diabete”, spiega Maurizio Guidi, Direttore Affari Istituzionali Eli Lilly. “Lilly Italia è stata una delle prime aziende a mettere a disposizione il know how per supportare e realizzare progetti con le amministrazioni sanitarie pubbliche. Il nostro impegno è rivolto in particolare alle malattie croniche, come osteoporosi e diabete, offrendo un supporto che va oltre il farmaco.  Abbiamo già realizzato fino a oggi oltre 20 progetti in molte regioni”.

 

Il progetto è suddiviso in diverse fasi: come primo passo sarà elaborato un documento condiviso dal tavolo di lavoro – composto da Federsanità Anci, Lilly, Agenas, Ministero e Associazioni di pazienti – in cui siano presentati gli indicatori di processo per la valutazione dei risultati nella cura del malato di diabete. I dati raccolti saranno poi elaborati e interpretati al fine di evidenziare linee di indirizzo, che coniughino efficacia terapeutica e sostenibilità economica per il sistema. Il confronto porterà, infine, alla pubblicazione di un Libro bianco che conterrà le analisi e le valutazioni finali, al fine di applicare concretamente i risultati della ricerca.

Tag: Agenas / diabete / Eli Lilly / Federsanità Anci / Ministero della Salute / remunerazione / ricerca / Roma / survey / tavolo /

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