Vaccini Covid-19: l’Ue verso compromesso su brevetti tra alcuni Paesi

Pubblicato il: 17 Marzo 2022|

Sembra vicino un compromesso sui brevetti dei vaccini contro Covid-19 tra Ue, India, Sud Africa e Usa. Lo ha confermato una portavoce della Commissione Ue nel punto stampa quotidiano, precisando che non si tratta di un accordo all’interno dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) – per il quale ci deve essere un’intesa di tutti i membri – ma di un compromesso in un piccolo gruppo.

Un primo passo

“L’Ue è molto impegnata a trovare una risposta commerciale alla pandemia nell’ambito del Wto, non solo sulla proprietà intellettuale dei vaccini, nella convinzione che ci deve essere un accesso equo ai vaccini” ha spiegato la portavoce. “Con questo in mente la presidente della Commissione Ursula von der Leyen un mese fa ha annunciato che l’Ue si è impegnata a trovare una soluzione prima della primavera. È stato difficile ma potremmo raggiungere un compromesso in un piccolo gruppo nel Wto. Ma altri passi sono necessari perché l’accordo sia formalizzato”.

Il compromesso

La notizia dell’imminente intesa sui brevetti per i vaccini covid era stata data da Politico, citando un documento della Commissione del 14 marzo presentato al Comitato per la politica commerciale del Consiglio europeo. Da questo emerge che Ue, Sud Africa, India e Stati Uniti, sarebbero appunto orientati a un compromesso in base al quale i Paesi in via di sviluppo che hanno esportato meno del 10% delle dosi di vaccino contro il Covid nel 2021, sarebbero in grado di autorizzare l’uso di un vaccino brevettato senza il consenso del proprietario del brevetto.

 

Estendere il waiver

“I Paesi più poveri e quelli in via di sviluppo sono drammaticamente indietro nelle campagne di vaccinazione e vanno aiutati a produrre i vaccini in modo indipendente e senza pagare laute commissioni a Big Pharma” ha dichiarato all’Ansa Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

“Il pre-accordo del Wto raggiunto da Ue, Usa, India e Sud Africa, e al quale è già arrivato il via libera del governo italiano, va confermato nella riunione ministeriale di giugno” aggiunge Beghin che continua: “In due diverse risoluzioni, votate l’anno scorso a giugno e novembre, il Parlamento europeo aveva chiesto alla Commissione un atteggiamento più responsabile e di apertura alle legittime richieste che arrivavano da India e Sud Africa. Anche se tardiva, quella di oggi è una vittoria della democrazia e di tutti quelli che credono che il vaccino sia un bene pubblico, i cui benefici devono essere distribuiti senza distinzioni fra tutti i cittadini del mondo. Riteniamo tuttavia – conclude – che il waiver previsto oggi in questo accordo per i soli vaccini, debba essere esteso anche a tutti i farmaci che vengono usati nei trattamenti terapeutici anti-Covid”.

Tag: brevetti / coronavirus / covid-19 / vaccini Covid-19 / WTO /

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