Vaccino Covid-19, anche la Cina parteciperà al programma Covax

Pubblicato il: 9 Ottobre 2020|

Un ingresso di peso quello della Cina nel Covax, il programma di Gavi Alliance, della Coalizione per l’innovazione in materia di preparazione alle epidemie (Cepi) e dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per co-finanziare la spesa di acquisto e distribuzione dei vaccini in tutto il mondo a sostegno dei Paesi più in difficoltà. L’ok di Pechino arriva proprio quando il tesoretto del programma è arrivato a 1,7 miliardi di dollari grazie alle recenti donazioni di Germania, Svezia, Regno Unito, Italia, Canada e Giappone per un totale di 958 milioni di dollari.

L’adesione di Pechino

Tra i giganti mancavano solo la Russia, gli Usa e la Cina appunto. Ora che anche Pechino ha deciso di aderire per co-finanziare la distribuzione dei vaccini per tutti, l’obiettivo del crowdfunding di due miliardi di dollari entro la fine del 2020 non sembra così irraggiungibile e si può, anzi, puntare con ottimismo al cinque miliardi di fondi da raccogliere entro la fine del 2021.

Operazione politica

L’ok del Paese asiatico ha una forte valenza politica. Mentre Mosca e Washington si ostinano a rifiutare, la Cina in questo modo ha voluto dare prova della sua cosiddetta buonafede. Buonafede perché negli ultimi mesi è stata spesso accusata di nascondere dati sulle sperimentazioni dei vaccini, di rubarne alcuni e di aver sottovalutato l’epidemia agli esordi. L’operazione, quindi, serve anche per scrollarsi di dosso le polemiche che le sono piovute addosso a livello internazionale. Tra l’altro con i suoi quattro vaccini in fase finale di sperimentazione potrebbe davvero supportare nuove politiche di approvvigionamento per i 92 Paesi a medio-basso reddito che hanno aderito a Covax.

 

 

Tag: Covax / Gavi Alliance / Organizzazione mondiale della sanità (Oms) /

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