Vaiolo delle scimmie, Ue acquisterà 110 mila dosi di vaccino tramite l’Hera

Pubblicato il: 14 Giugno 2022|

La Commissione europea ha annunciato che finalizzerà il contratto per l’acquisizione di 110 mila dosi di vaccino contro il vaiolo delle scimmie, in consegna a partire dalla fine di giugno, attraverso l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (Hera). L’ha comunicato il commissario Ue alla salute Stella Kyriakides, a margine di una riunione dei ministri della Salute dell’Unione europea convocata a Lussemburgo per fare il punto sulla pandemia da Covid 19, sulla situazione in Ucraina e gli eventuali rischi per i cittadini comunitari. La commissaria Ue ha aggiunto che è un chiaro segnale “che l’agenzia Hera può rispondere efficacemente alle minacce alla salute”.

Il supporto dell’Hera alle emergenze

A differenza dei vaccini contro il Covid-19, che sono stati acquistati dalla Commissione ma pagati individualmente dai paesi dell’Ue, il contratto per il vaccino contro il vaiolo delle scimmie sarà inizialmente finanziato nell’ambito del bilancio comune dell’Unione europea. “Questa è la prima volta che utilizziamo i fondi dell’Ue per acquistare vaccini che possiamo poi distribuire agli Stati membri”, ha affermato Stella Kyriakides, e dimostra il potere della collaborazione e “di avere le strutture in atto in modo da poter rispondere immediatamente a una crisi come quella che abbiamo ora”.

La diffusione del vaiolo delle scimmie

La diffusione del vaiolo delle scimmie è stata rilevata all’inizio di maggio in diversi Paesi europei e ha ormai raggiunto una dimensione internazionale. Quasi 1.300 casi sono stati confermati in Paesi nei quali la malattia non è endemica, secondo l’ultimo aggiornamento dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la maggior parte concentrata nell’Europa occidentale. Nell’Unione europea, gli Stati che hanno presentato livelli di infezione più elevati sono Spagna (259 casi), Portogallo (191) e Germania (113). Il vaiolo delle scimmie è meno letale del vaiolo e in genere dura da due a quattro settimane. A causa della connessione tra i due virus, il vaccino contro il vaiolo può proteggere le persone dal vaiolo delle scimmie se somministrato prima dell’esposizione. I sintomi possono comparire ovunque da cinque a 21 giorni dopo l’infezione.

L’accordo di acquisto

Dall’inizio dell’epidemia, diversi Paesi europei, come Germania, Spagna e Danimarca, hanno annunciato piani nazionali per l’acquisto di vaccini contro il vaiolo delle scimmie. Questa volta l’accordo con l’azienda biotecnologica danese, Bavarian Nordic, produttrice vaccino Imvanex, noto come Jynneos negli Stati Uniti e Imvamune in Canada, è stata effettuato tramite l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (Hera). Il vaccino è stato approvato dalla Commissione Europea nel 2013 per l’immunizzazione contro il vaiolo negli adulti di età pari o superiore a 18 anni e successivamente ha ottenuto l’approvazione normativa in Canada e negli Stati Uniti, dove è stata estesa per includere l’indicazione del vaiolo delle scimmie.

Tag: Bavarian Nordic / monkeypox / stella kyriakides / Unione europea / vaiolo delle scimmie /

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