Alderley Park: buone notizie per il sito di R&S di AstraZeneca

Pubblicato il: 8 Maggio 2013|

Il Cheshire rialza la testa. Dopo i duri colpi degli ultimi mesi, che sembravano aver atterrato la contea britannica del life science – AZ ha annunciato a marzo 600 licenziamenti presso il suo impianto e il trasferimento di ulteriori 1.600 dipendenti in un nuovo centro di ricerca di Cambridge, la cui apertura è prevista per il 2016 – arriva ora il ne timeas  di RedX Pharma, che sembra determinata ad aprire un nuovo centro di ricerca sulle condizioni infettive, proprio presso il plant  di AstraZeneca di Alderley Park.

L'annuncio di RedX Pharma, farmaceutica basta a Liverpool,  è una notizia positiva per tutta l’area del Cheshire, ma anche per l’Unione Europea, che negli scorsi giorni aveva tuonato contro il piano di tagli varato da AZ. RedX, in particolare, prevede di creare 119 posti di lavoro nel settore della ricerca dando vita a una nuova divisone denominata “RedX anti-infettivi”; altri 28 dipendenti dovrebbero inoltre essere impiegati nella supply chain del nuovo sito di R&D.

 

Come riportato da alcune fonti britanniche, gli sforzi del nuovo centro di ricerca si concentreranno sulle infezioni difficili da trattare, tra cui i superbatteri resistenti ai farmaci come lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA), le nuove influenze, l'epatite C e l'HIV.

Sul piano economico, RedX può contare su 6 milioni di sterline d'investimenti da parte di privati, ma anche su 4,7 milioni erogati da un fondo del governo britannico per il sostegno della crescita a livello regionale.

“Ci aspettiamo che altre aziende seguano l’esempio di RedX Pharma – ha commentato il Vice-President R&D di AstraZeneca, Clive Morris – e convergano sul sito di Alderley Park”.    

 

 

 

Tag: Alderley Park / Astrazeneca / investimenti / lavoro / ricerca e sviluppo /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE

Pazienti e scelte sanitarie: ancora non c’è la bussola

Prosegue la contesa su rappresentatività, diritti, competenze: lo scorso 19 ottobre il Tar Toscana ha bocciato un ricorso presentato da circa quindici associazioni contro la delibera 702 che include i pazienti esperti nei processi di acquisto dei dispositivi medici. E il recente atto di indirizzo ministeriale sembra appena un primo passo verso il coinvolgimento dei cittadini

Remedi4all: l’Europa scommette sul valore del repurposing

Il progetto Ue sul riposizionamento di farmaci già esistenti per altre indicazioni terapeutiche prevede il coinvolgimento di 24 istituti europei, coordinati da Eatris e un finanziamento di 23 milioni di euro attraverso il programma Horizon Europe

RUBRICHE
FORMAZIONE