Uk: se le App servono per curare

Astrazeneca ed Exco InTouch si sono unite in team per sviluppare e lanciare una nuova App che aiuti i pazienti affetti da malattie croniche a monitorare e gestire le loro condizioni.
In particolare, il progetto è focalizzato sullo sviluppo di un supporto per i pazienti affetti da Broncopneumopatia cronica (Bpco), che potranno ottenere informazioni personalizzate attraverso i vari device abilitati (iphone, ipad, ecc…). Non solo: i pazienti potranno raccogliere, trasmettere e rivedere le proprie cartelle cliniche, condividendole con i propri medici per avere istruzioni su come comportarsi rispetto alla malattia, che in diretta potranno proporre percorsi clinici personalizzati.
L'accordo prevede che Az fornisca le risorse finanziarie e le competenze sulla malattia, mentre Exco InTouch provverderà alla tecnologia e alle competenze per creare i meccanismi richiesti per sviluppare i programmi. "Astrazeneca crede nell'impatto positivo dei servizi innovativi creati per aiutare a ottenere migliori outcome dalle prestazioni sanitarie", ha dichiarato Mike Hannay, VP di Astrazeneca, che continua: "espandendo la nostra conoscenza di come i pazienti usano e rispondono alle varie opzioni di trattamento, possiamo focalizzare i nostri sforzi per portare nuove terapie che possano rispondere a bisogni". Approccio che trova d'accordo Tim Davis, chief executive di Exco InTouch, che aggiunge: "crediamo che questi programmi possano portare l'industria farmaceutica sulla via del miglioramento dell'assistenza, attraverso la terapia personalizzata e soluzioni farmaceutiche intelligenti".
L'impegno delle due aziende per lo sviluppo di questo nuovo approccio tecnologico al sistema di cura è motivato dalla convinzione che si sta sempre più assistendo allo spostamento in una nuova fase di assistenza sanitaria, in cui i pazienti richiedono un maggiore controllo della propria cura. I nuovi dispositivi, come i device e le app, sono nella posizione ideale rispondere all'esigenza di collegare i pazienti agli assistenti e agli operatori sanitari. Proprio nel Regno Unito, il governo si propone di estendere i regimi di telemedicina e teleassistenza a tre milioni di persone entro il 2018.


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