Biosimilari: dal report di GfK-Ega le regole per favorire lo sviluppo sostenibile in Europa

Pubblicato il: 4 Novembre 2014|

E’ stato presentato oggi, 4 novembre, a Roma il rapporto “Factors Supporting a Sustainable European Biosimilar Medicines Market”, commissionato all’istituto di ricerche tedesco GfK dal Gruppo Biosimilari (EBG) della European Generic Medicines Association (EGA).

L’indagine è stata condotta su un campione di responsabili delle politiche sanitarie, medici, associazioni di pazienti, rappresentanti dell’industria di sette paesi europei (Francia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito). 

Lo studio, infatti, come illustrato da Chris Teale, vicepresidente GfK, “ha raccolto i punti di vista di tutti i soggetti potenzialmente interessati all’uso dei farmaci biosimilari identificando ciò che deve accadere perché il settore dei farmaci biosimilari possa portare benefici significativi a tutta la comunità ".

Nello specifico, i principali punti identificati nel rapporto come condizioni necessarie per lo sviluppo del biosimilare sono:
•           Informare in modo imparziale tutti i soggetti interessati – medici, pazienti, professionisti sanitari ed autorità governative che sovraintendono alla politica sanitaria;
•           Promuovere e mantenere la concorrenza nel mercato farmaceutico incentivando un adeguato uso precoce dei farmaci biosimilari in combinazione con politiche di prezzi sostenibili;
•           promuovere l'innovazione e garantire un'equa remunerazione del capitale investito;
•           Raccogliere e pubblicare dati clinici basati sull’evidenza dimostrata nelle reali condizioni d’impiego (Real World Evidence – RWE) per rafforzare la fiducia verso la sicurezza e l'efficacia dei farmaci biosimilari;
•           Realizzare procedure di acquisto trasparenti e condivise tra Payers , Medici, Pazienti;
•           Perseguire processi decisionali chiari ed efficienti che non ritardino la disponibilità dei farmaci biosimilari sul mercato.

"Il rapporto – commenta il presidente di AssoGenerici Enrique Hausermann  –  conferma che i farmaci biosimilari consentiranno ai pazienti europei un migliore accesso ai prodotti biologici ritenuti essenziali per molte terapie ormai divenute gold standard, offrendo nel contempo risparmi a lungo termine indispensabili per rendere sostenibili i servizi sanitari europei, compreso quello italiano. Il rapporto ha anche fornito indicazioni concrete, operative”.

 “Lo studio suona a conferma della linea tenuta finora da AssoGenerici” sottolinea il vicepresidente dell’Associazione, Francesco Colantuoni. “Il nostro impegno nel favorire la discussione sui biosimilari nella comunità scientifica è costante, così come il lavoro per garantire al pubblico un’informazione corretta. Resta comunque la necessità di creare un coinvolgimento ancora maggiore di tutti gli stakeholder”.

Per meglio articolare questa azione, è stato costituito l’Italian Biosimilar Group (IBG), il gruppo interno ad AssoGenerici che raccoglie le aziende leader del settore.

Da oggi il gruppo IBG” prosegue Colantuoni “potrà essere il punto di riferimento per tutta l’industria”.

 

 

Tag: Assogenerici / Biosimilari / EGA / Enrique Hausermann / European Generic Medicines Association / Francesco Colantuoni / Gfk / Italian Biosimilar Group /

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