L’insonnia ha un impatto anche sulle emozioni, con ripercussioni negative sulla qualità di vita

fasi del sonno e insonnia
Pubblicato il: 13 Giugno 2022|

Il sonno è una cura per le emozioni. Dormire permette infatti di “stoccare” nella memoria a lungo termine le attività compiute durante il giorno, ma anche di rielaborarle da un punto di vista emotivo. L’insonnia quindi se non trattata può portare anche a un’alterazione del comportamento, delle emozioni e dell’umore che possono impattare sulle scelte di ogni giorno, il lavoro le relazioni sociali, la capacita di prendere decisioni, la concentrazione, l’attenzione e così via.

Lo racconta in una videointervista ad AboutPharma Laura Palagini, psichiatra e professoressa dell’Università di Ferrara, città dove ha sede il suo ambulatorio per il trattamento dell’insonnia. Aggiunge l’esperta: La macro struttura del sonno è caratterizzata da cicli. In media sono quattro/cinque a notte, in cui si alternano il cosiddetto ‘sonno Rem’ e ‘non Rem’. Attraverso questa ciclicità avvengono importantissimi processi di rimodellamento sinaptico. Possiamo dire che il sonno è il ‘giardiniere notturno’ del nostro cervello, perché ‘rimodella’ i neuroni a cui corrisponde l’attività cognitiva ed emotiva che caratterizza le attività durante il giorno”.

Il sonno fisiologico come cura

L’architettura del sonno è importante quindi per rielaborare i ricordi e l’attività emotiva associata. Motivo per cui non solo è importante dormire, ma è necessario farlo in maniera fisiologica rispettando il processo naturale essenziale del sonno. Il rischio altrimenti è di avere un impatto negativo anche sulla qualità di vita diurna, tanto che oggi si parla dell’insonnia come di disturbo delle 24 ore. “Le terapie per l’insonnia dovrebbero rispettare la struttura fisiologica del sonno o ripristinarla in modo tale che il sonno curi. Perché dormire è proprio una cura per tutte le attività della giornata, per le emozioni, per le attività cognitive” precisa Palagini. “Dobbiamo considerare il sonno come un continuum della veglia e viceversa, un qualcosa che è strettamente correlato”.

Chiedere aiuto

Purtroppo ancora troppo poco chi soffre di insonnia tende a chiedere aiuto al medico. La tendenza infatti come conferma l’esperta è quella di sopportare. Conclude Palagini: “Noi come esperti del settore dovremmo aiutare molto di più le persone con insonnia che spesso pensano non debba essere curata. Non so perché ma generalmente si tende a sopportare l’insonnia ad affrontarla da soli. Sono necessarie invece iniziative divulgative come questa, per spingere le persone che soffrono di insonnia a cercare aiuto e quindi a ricevere la giusta cura. Perché il sonno è importantissimo per il benessere fisico e mentale”.

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Tag: insonnia / pianeta insonnia /

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