In Italia troppi cesarei, record negativo in Ue

Pubblicato il: 9 Dicembre 2014|
In Italia le donne fruiscono di un buon livello di assistenza durante la gravidanza, ma c’è ancora un forte sbilanciamento a favore del parto cesareo. Secondo i dati del 2013, relativi alle schede di dimissione ospedaliera del ministero della Salute, tra tutti i Paesi europei, il nostro resta quello con il più alto ricorso al taglio cesareo, con una quota pari al 36,3%. A scattare la fotografia è il Report dell'Istat su Gravidanza, parto e allattamento al seno.
 
L'indagine, che fa riferimento a 2,7 milioni di donne (di cui il 18,2% straniere) che hanno avuto un figlio nei cinque anni precedenti la rilevazione, mostra che il 94,3% delle donne si sottopone alla prima visita entro il terzo mese di gravidanza, così come raccomandato dai protocolli nazionali. 
 
Continua ad aumentare la medicalizzazione in gravidanza. E cresce la quota di donne che eccede nei controlli ecografici: il 37,6% ha fatto almeno 7 ecografie durante la gestazione (contro il 23,8% nel 2000 e il 28,9% nel 2005). Migliora, poi, la consapevolezza delle fumatrici sui danni di questo vizio per il nascituro: il 74,1% smette nel periodo di gestazione (63,4% nel 2000), il 22,8% riduce le quantità e solo il 3% non modifica le proprie abitudini al fumo (6,8% nel 2000). L'89,2% delle più istruite smette di fumare contro il 65,2% di quelle che hanno al massimo la licenza di scuola media inferiore.
 
Anche nell'assistenza al parto spontaneo non mancano pratiche di medicalizzazione nella fase del travaglio o del parto; nel 32% dei casi riguardano la rottura artificiale delle membrane, nel 34,7% l'episiotomia e nel 22,3% la somministrazione di ossitocina per aumentare la frequenza e l'intensità delle contrazioni. Aumentano, rispetto al 2005, le donne che allattano al seno (85,5% contro l'81,1%). Continua a crescere anche la durata media del periodo di allattamento: da 6,2 mesi nel 2000 a 7,3 mesi nel 2005 fino al valore di 8,3 nel 2013. Il numero medio di mesi di allattamento esclusivo al seno è pari a 4,1; il valore più alto si registra nella Provincia autonoma di Trento (5,0) e quello più basso in Sicilia (3,5). Tra le cittadine straniere è maggiore sia la quota di donne che allatta (l'89,4% contro l'84,6% delle italiane), sia la durata dell'allattamento (9,2 mesi in media, contro 8,1 delle italiane).
 

Tag: allattamento / gravidanza / Istat /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
Dna

Così il sequenziamento del Dna migliorerà la medicina di precisione

La tecnologia ha permesso di decifrare anche gli ultimi “libri” del genoma umano. Un punto di partenza per perfezionare ulteriormente personalizzazione di diagnosi e cure come spiega Giuseppe Novelli, professore di Genetica Medica dell’Università di Roma “Tor Vergata”

RUBRICHE
FORMAZIONE