Medicina narrativa, Fnomceo istituisce una commissione ad hoc: “Il dialogo con i pazienti arma contro inappropriatezza”

Pubblicato il: 4 Aprile 2016|

Il dialogo medico-paziente è un’arma preziosa contro l’inappropriatezza, i contenziosi e le medicina difensiva. Ne è convinta la Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) che ha istituito una commissione ad hoc sulla medicina narrativa con l’obiettivo, appunto, affrontare “la mancanza di dialogo e relazione col paziente”. L’obiettivo – spiega Salvatore Amato, coordinatore del Gruppo di Lavoro “Educazione terapeutica, comunicazione medico-paziente e medicina narrativa” della Fnomceo – è “aiutare il medico a stare più vicino alla persona che ha un problema di salute e inserire questo atteggiamento nei percorsi formativi e nella pratica clinica”.
Laddove non c’è un rapporto di fiducia tra medico e paziente, infatti, “aumentano denunce per malpractice e, di conseguenza, la medicina difensiva. La chiave, quindi,  è recuperare una relazione tra i due, attraverso un maggior dialogo, che viene spesso sacrificato dalla mancanza di tempo”, aggiunge Vito Gaudiano, referente per la Fnomceo del progetto “Fare di più non significa fare meglio” che, insieme all’associazione Slow Medicine, propone una medicina sobria, rispettosa e giusta.
Non a caso il tema sarà affrontato anche in occasione del convegno organizzato da Fnomceo e Slow Medicine “Scelte sagge in Medicina”, che si terrà i prossimi 8 e 9 aprile a Matera. “Parlare col paziente – conclude Gaudiano, che è anche responsabile scientifico del convegno – significa coinvolgerlo nelle scelte che riguardano la sua salute partendo dal presupposto che è una persona specifica con un problema specifico. Il ché si traduce in un uso più appropriato delle risorse economiche del Servizio Sanitario”.

Tag: appropriatezza / FNOMCeO / medici / medicina narrativa / pazienti / slow medicine / ssn /

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