Medicina personalizzata in oncologia, serve un adeguamento della governance sanitaria

Pubblicato il: 2 Aprile 2019|

La medicina personalizzata può cambiare il volto dell’oncologia. A cominciare dalla capacità di identificare una malattia. Secondo gli esperti, infatti, in questo campo siamo di fronte a un vero e proprio cambio di prospettiva, definito modello mutazionale. Nella pratica rappresenta il passaggio da un modello istologico (basato sulla valutazione della terapia in base alla sede del tumore), a uno in grado di identificare le caratteristiche molecolari della malattia indipendentemente dalla sua localizzazione.

Il modello mutazionale rovescia il paradigma tradizionale, ma necessita di un adeguamento dal punto di vista della governance sanitaria per essere messo in pratica. Per questo motivo prende vita un documento di consenso dal titolo “Il nuovo modello mutazionale in oncologia: cosa cambia nella pratica clinica e assistenziale, nella ricerca e nelle procedure regolatorie”,presentato martedì 2 aprile a Milano durante la conferenza dal titolo “La personalised healthcare (Phc) in oncologia: una rivoluzione nel percorso di cura che mette al centro il paziente”, organizzato da Roche.

Medicina personalizzata, il significato del documento

Il documento raccoglie sette raccomandazioni condivise da esperti a livello nazionale per la corretta gestione del modello mutazionale nella ricerca, nella pratica clinica e assistenziale e negli aspetti regolatori. Il documento lo hanno redatto Nello Martini (Fondazione ricerca e Salute), Paolo Marchetti (Università La Sapienza), Antonio Marchetti (Università di Chieti), Giuseppe Curigliano (Istituto Europeo Oncologico di Milano), Giancarlo Pruneri  (Fondazione Ircss, istituto nazionale tumori di Milano), Nicola Normanno (Istituto nazionale tumori Ircss), Claudio Jommi (Sda Bocconi di Milano), Antonella Pedrini (Fondazione ricerca e salute) ed è stato condiviso con un panel di esperti, rappresentanti delle reti oncologiche regionali, società scientifiche e associazioni di pazienti e delle istituzioni.

Medicina personalizzata in sette punti

Nel documento di consenso gli esperti sottolineano l’impatto della medicina di precisione in oncologia sui processi programmatori e sui modelli organizzativi e sanitari a livello nazionale, regionale e territoriale, e presentano sette raccomandazioni per attuare i processi di cambiamento:

  • Regolamentazione dell’accesso ai test Next generation sequencing (Ngs), in grado di analizzare le alterazioni molecolari del tumore, per garantire una sempre più ampia profilazione genomica;
  • Standardizzazione dei report Ngs per una modalità condivisa di valutazione del paziente e delle opzioni terapeutiche;
  • Implementazione dei Molecular tumor board (Mtb) per gestire la complessità e la comprensione dei test genomici, attraverso una integrazione di competenze oncologiche, ematologiche, della biologia molecolare, delle anatomie patologiche, delle farmacie ospedaliere e di esperti di repository genomici e di normativa sulla privacy;
  • Accreditamento dei Molecular tumor board (Mtb) e creazione di un network di Mtb accreditato da Aifa secondo criteri e standard condivisi;
  • Formazione continua degli operatori sanitari e promozione di campagne informative alla popolazione per una corretta gestione del cambiamento;
  • Coinvolgimento delle società scientifiche e delle associazioni pazienti oncologici per una più ampia condivisione degli obiettivi e condizioni del cambiamento;
  • Evoluzione degli aspetti regolatori e condizioni di accesso, in collaborazione con le società scientifiche e le industrie per un più equo e sostenibile accesso alla medicina personalizzata.

Il parere degli esperti

“Il passaggio dal modello istologico a quello mutazionale in oncologia rappresenta una opportunità importante per quei pazienti oncologici, che hanno esaurito le linee di trattamento oggi disponibili o nei casi di tumori rari: attraverso la profilazione genomica dei test Next Generation Sequencing infatti è possibile individuare la specifica mutazione genetica potendo così fornire una soluzione terapeutica mirata” Ha dichiarato il dottor Nello Martini, Presidente della Fondazione Ricerca e Salute (ReS). “Dalla stesura e condivisione del documento di consenso ci aspettiamo che sia gli Ircss oncologici che le reti oncologiche regionali si adeguino rispetto al passaggio al nuovo modello attraverso l’istituzione dei gruppi interdisciplinari, i Tumor molecular board. Auspichiamo inoltre che il documento possa rappresentare una leva per attivare anche le istituzioni”. 

“Da sempre il nostro gruppo si è dimostrato particolarmente attento nel cercare soluzioni terapeutiche in ambito oncologico”. Spiega il Roberto Scalamogna, Biomarkers strategy Leader, Roche Foundation Medicine.  “Alla ricerca di nuove molecole innovative, Roche infatti promuove un approccio unico grazie alla medicina personalizzata e si propone come partner in un contesto multidisciplinare e che mette al centro i pazienti sia dal punto di vista del percorso terapeutico sia della qualità della vita”.

 

Tag: documento / governance sanitaria / medicina personalizzata / oncologia / roche /

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