Simposio Nestlé: dalle scienze nutrizionali un contributo ai problemi della terza età

Pubblicato il: 24 Ottobre 2012|

Le strade di chi si occupa di alimentazione umana incontrano sempre più spesso il mondo dell’healthcare: è un’evidenza della quale AboutPharma si è già occupata di recente (vai alla nostra notizia). Il progressivo aumento dell’età media della popolazione mondiale sottolinea l’importanza di una sinergia fra gli attori che operano in questo campo: è di questo avviso anche Nestlé, che il 18 e 19 ottobre ha riunito oltre 150 scienziati e operatori sanitari nel 9° Nestlé International Nutrition Symposium. L’appuntamento di quest’anno ha puntato i riflettori sull’invecchiamento della popolazione. Oggi, infatti, sempre più persone vivono più a lungo di quanto non sia mai accaduto nella storia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato che il numero di over 80 censiti nel 2000 risulterà quadruplicato entro il 2050, dando luogo a un complessivo invecchiamento della popolazione che rappresenta una sfida dalle molteplici implicazioni: sociali, politiche ed economiche. Il cuore del problema è rappresentato da tutte le ricadute legate all’invecchiamento, che incide sulla qualità della vita e genera nuovi oneri economici sia a carico dei singoli individui, sia a carico dei sistemi sanitari.

Il Simposio Nestlé ha affrontato alcune delle questioni scientifiche utili in futuro ad aiutare il numero crescente di anziani a rimanere in buona salute e mantenere una ottimale qualità della vita. “Sono certo – ha affermato Werner Bauer, Chief Technology Officer di Nestlé – che tutti noi confidiamo in una comprensione maggiore, da parte della scienza, della biologia dell’invecchiamento. Conoscenze sempre più approfondite in questo campo ci permetteranno di rallentare l’insorgenza di malattie legate all’età, aiutando le persone a restare in forma e attive più a lungo possibile. Personalmente – ha aggiunto – sono convinto che una corretta alimentazione sia alla base di una buona salute. Benché gli accorgimenti nel campo nutrizionale non risolveranno di certo tutti i problemi della terza età, il Simposio ha mostrato che un’alimentazione corretta può dare un contributo sensibile alla salute”.    

Ecco i titoli di alcune delle sessioni del Simposio: “Invecchiamento della popolazione umana”, “Meccanismi molecolari alla base dell’invecchiamento”, “Aspetti nutrizionali e applicati dell’invecchiamento”.

Figuravano nel panel dei relatori Thomas Kirkwood della Newcastle University, Regno Unito; Rudolf Westendorp, Leiden University, Paesi Bassi; Maria Blasco, Spanish National Cancer Research Centre, Spagna; Guido Kroemer, Inserm, Francia. Dagli Stati Uniti, inoltre, Anne Brunet, Stanford University; Gerard Karsenty, Columbia University; Roger Fielding, Tufts University; Simin Nikbin Meydani, Tufts University; Mark Mattson, National Institute on Aging; Andrew Dillin, University of California at Berkeley; Jeffrey Friedman, The Rockefeller University. Per Nestlé hanno preso la parola, nel corso delle due giornate, il Cto Werner Bauer, il Presidente e Ceo di Nestlé Health Science, Luis Cantarell, ed Emmanuel Baetge, Direttore del Nestlé Istitute of Health Sciences.

Tag: alimentazione / healthcare / invecchiamento / Nutrizione / Organizzazione Mondiale della Sanità / WHO /

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