Nuovo farmaco antivirale efficace contro Zika

Pubblicato il: 8 Marzo 2016|

Per ora i risultati sono buoni ma solo in esperimenti condotti su topi. Parliamo di un nuovo farmaco antivirale ad ampio spettro d’azione sviluppato dall’azienda americana BioCryst Pharmaceuticals che si è dimostrato efficace contro il virus Zika. I risultati dello studio preclinico, condotto alla Utah State University, sono stati presentati al meeting dell’Organizzazione mondiale della sanità in corso a Ginevra.
Il composto sperimentale è stato somministrato per via intramuscolare a roditori immunodepressi infettati da Zika, due volte al giorno, a iniziare da quattro ore prima dell’esposizione al virus e per gli otto giorni successivi. Sono state testate due dosi della molecola (dosaggio standard e basso dosaggio), confrontate con placebo o ribavirina con l’obiettivo di valutare la sopravvivenza degli animali a 28 giorni. Degli otto topi trattati con la dose standard, sette sono sopravvissuti al 28esimo, mentre nessuno dei roditori del gruppo controllo e di quelli che avevano ricevuto la dose bassa di BCX4430 è arrivato vivo dopo lo stesso periodo di tempo.
“BCX4430 – spiega la BioCryst in una nota stampa – è un inibitore dell’enzima Rna polimerasi Rna-dipendente, proteina chiave nel processo di replicazione virale. Per altre indicazioni il composto è arrivato agli studi di fase clinica I, su volontari sani, dopo che nei test preclinici ha prodotto benefici in termini di sopravvivenza contro diversi agenti patogeni fra cui Ebola, virus Marburg e della febbre gialla”.
Dal settembre 2013 il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid), parte degli Nih statunitensi, ha supportato lo sviluppo della molecola come candidato farmaco contro Ebola e Marburg. Nel marzo 2015 la Biomedical Advanced Research and Development Authority (Barda), interna allo Us Department of Health and Human Service’s Office dell’Assistant Secretary for Preparedness and Response (Aspr) ha concesso alla BioCryst un contratto che prevede ulteriori finanziamenti fino a 35 milioni di dollari per proseguire nello sviluppo di BCX4430 come possibile trattamento contro i filovirus.

Tag: antivirali / virus / zanzare / zika /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
organi su chip medicina personalizzata

Organi su chip: la medicina personalizzata si può fare anche così

Una tecnologia che potrebbe far risparmiare fino a cinque anni di tempo e fino al 20% del costo totale di sviluppo di un farmaco (in miliardi di euro) più solide conoscenze su cui basare le delicate fasi iniziali della sperimentazione e al contempo essere strumento per una medicina sempre più personalizzata

RUBRICHE
FORMAZIONE