Nutrizione clinica: al via il XXI Congresso Adi a Milano

Pubblicato il: 19 Novembre 2014|

Conoscere il cibo per prevenire e curare le malattie. Con questo slogan si è aperto a Milano il XXI Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (Adi), con il patrocinio del Ministero della Salute e di Expo Milano 2015.

Una quattro giorni di letture magistrali, tavole rotonde e discussioni per approfondire il rapporto tra alimentazione e salute e che culminerà, nell'ultima giornata dei lavori, nella sessione dedicata al Manifesto delle Criticità in Nutrizione Clinica per il triennio 2015-2018. Atto ufficiale dell'Expo , il manifesto ha l'intento di riunire in un unico documento, condiviso da società scientifiche, università, istituzioni e cittadini, le priorità nazionali nell'ambito della nutrizione clinica e preventiva.

"Nella sua semplicità – ha commentato il presidente Adi, Lucio Lucchin –  il manifesto vuole riuscire a stilare un elenco di priorità oggettive in Italia in materia di nutrizione clinica e, allo stesso tempo, tentare di definire strategie percorribili per affrontarle. Siamo abituati a viaggiare sull'onda dell'emotività: a seconda dell'argomento che colpisce in quel momento si aprono grandi campagne e si attivano percorsi legislativi. Un popolo sano, a mio avviso, deve invece definire le priorità sulla base di quante persone sono affette da una determinata patologia o disturbo e su questa base stabilire le risorse da allocare".

Coinvolte nel manifesto tredici università, ventidue società e associazioni scientifiche e due associazioni di cittadino. Con l'obiettivo futuro, spiega Lucchin, di presentare ufficialmente il documento prima dell'apertura dell'Expo 2015 e di organizzare un evento dedicato al manifesto presso il Padiglione Italiano presumibilmente nel mese di agosto.

Grande spazio verrà dedicato nel corso della manifestazione anche alle esperienze degli iscritti, con oltre cento poster e comunicazioni presentate.
Ad inaugurare il congresso, dopo i saluti istituzionali, non una lettura ma una tavola rotonda magistrale – che ha coinvolto Fulvio Ursini  (Università di Padova), Lorenzo Morelli (Università Cattolica di Piacenza) e Massimo Gennarelli (Università degli Studi di Brescia) – sulle pietre miliari della nutrizione del futuro: ormesi, microbiota ed epigenetica.

L'ormesi, intesa come la capacità del corpo di imparare a difendersi "è una delle "grandi frontiere di oggi. Un altro aspetto da considerare è il microbiota intestinale. Siamo un corpo che vive insieme ad altri corpi che non sono passivi: circa 2,5-3 kg del nostro peso è rappresentato da microbi. La terza sfida è l'epigenetica. L'alimentazione è in grado di agire a livello genico attivando o meno alcuni geni ad esempio permettendoci di affrontare meglio una malattia o al contrario di ammalarci più facilmente".

Il congresso di quest'anno inoltre si concetrerà sulle criticità, come indicato nel titolo della manifestazione ("Dalle criticità alle strategie istituzionali").

"In questa edizione abbiamo deciso di focalizzare l'attenzione sulle cricità a 360 gradi in vari ambiti quali ad esempio i problemi dei pazienti ospedalizzati critici e non, i dismetabolismi, l'educazione sanitaria. L'obiettivo – conclude Lucchin – è di cercare di prendere in esame un po' tutte le patologie, tentando di portare all'attenzione quei cattivi comportamenti che non in malafede, ma per disabitudine o routinarietà, facciamo".

 

Tag: Adi / Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica / epigenetica / Expo / manifesto / microbiota / nutrizione clinica /

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